Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Non vi è forse oggi scrittore che più di Mathieu Belezi costruisca pazientemente la sua narrativa come una delle opere più singolari e creative del nostro tempo. Cantico del caos, il suo ultimo romanzo accolto dall’entusiasmo della critica al suo apparire in Francia, narra, come indica il titolo, di un mondo in preda al caos spalancato dall’avidità e dalla crudeltà umane, in cui, però, è ancora possibile intonare un inno solenne, un cantico alla gioia selvaggia della vita.
Il racconto si presenta nella forma di una distopia dai toni crepuscolari. Un diluvio ha sconvolto la Terra. Un cataclisma che giunge a fatale coronamento di una lunga distruzione per mano dell’uomo, una devastazione in cui incendi, inquinamento, tirannie, guerre e deliri totalitari imperversano da un capo all’altro del pianeta.
Théo, l’inquieto e disperato protagonista del romanzo, è in fuga, in compagnia di una donna, Chloé, e dei suoi figli. Un viaggio on the road senza tregua, attraverso paesaggi apocalittici, mondi stravolti e svuotati di senso, paesi nella morsa della dittatura, dove il dramma è sempre in agguato lungo il cammino.
Dalla sua voce e da quelle dei personaggi che l’affiancano apprendiamo della desolata condizione umana in un’epoca in cui il caos travolge ogni cosa. A Théo non resta che non fermarsi mai, fino alle rive del fiume Orinoco, in Sudamerica, dove gli uomini cercheranno di sopravvivere “sotto lo sguardo ironico e compassionevole delle scimmie” e dove tutto si rivelerà possibile, persino la felicità e “la dolcezza disperata degli ultimi amori” (Le Monde).
Con la sua potente e immaginifica lingua, Mathieu Belezi compone un’opera sull’orrore e sulla bellezza dell’esistenza umana in un frenetico romanzo che cattura dalla prima all’ultima pagina.
L’odissea di un uomo in fuga in un pianeta alla deriva. Un viaggio estremo alla ricerca di un senso e di una via d’uscita dal caos del mondo.
Finalista al Prix Jean Giono 2025
“La storia di una fuga in un mondo sconvolto dal caos climatico e dal ritorno del totalitarismo: un romanzo percorso, fin dalle prime pagine, da uno slancio impetuoso e da una lingua incandescente, tesa tra l’orrore e la bellezza della condizione umana.”
Le Monde
“Un romanzo ampio e visionario, inquieto e doloroso, percorso da un’angoscia bruciante ma anche da straordinarie pulsioni vitali. Si segnala per la potenza del suo respiro narrativo e per la capacità di abbracciare continenti, elementi e, soprattutto, i venti contrari del nostro tempo.”
Libération
“Con la sua scrittura ipnotica, di un lirismo estremo, Belezi ci immerge in un caos perturbante in cui solo l’istinto di sopravvivenza detta la sua legge.”
Paris Match
Traduzione dal francese di Maria Baiocchi