Contro il metodo

Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Edizione definitiva

di Paul K. Feyerabend

“La scienza è un’impresa essenzialmente anarchica: l’anarchismo è più aperto al progresso che non le sue alternative.”


Apparso per la prima volta nel 1975, Contro il metodo si è imposto come spartiacque nella riflessione filosofica intorno al progresso scientifico. Nel suo provocatorio attacco al metodo, Feyerabend si schiera contro una filosofia della scienza che, pur non avendo al suo attivo una sola scoperta importante, pretende di imporsi sulla ricerca con norme e canoni. Perché la scienza, secondo Feyerabend, ha bisogno della libertà più assoluta; è, in questo senso, un’impresa fondamentalmente anarchica, che non riconosce alcuna autorità sopra di sé, neppure la ragione. Le regole che i filosofi sono venuti astraendo hanno creato entità fittizie che non hanno più nulla in comune con il concreto procedere della ricerca. Tant’è che, se avessimo applicato le norme inventate dagli epistemologi, lo sviluppo tecnologico e intellettuale così come lo conosciamo sarebbe stato impossibile. 

Feyerabend firma un grande classico del pensiero del Novecento – adesso in un’edizione definitiva –, che ci svela come il progresso scientifico, da considerare solo alla luce del contesto storico, richieda che inventività e creatività possano svilupparsi senza freni, lontano da ogni forma di ordine costituito.


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Paul K. Feyerabend

Paul K. Feyerabend (1924-1994) è stato uno dei massimi interpreti della filosofia della scienza della seconda metà del Novecento. Ha insegnato all’Università di Bristol, all’Università della California a Berkeley e …

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