Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Chi è Giona/Ionà e perché il suo nome vuol dire “colomba”?
Perché si precisa che la sua liberazione dal ventre del grande pesce avviene con un colpo di vomito?
E ancora: perché l’“hèvel havalìm” di Kohèlet/Ecclesiaste va stretto di misura nella “vanitas vanitatum” con cui san Gerolamo si tolse d’impaccio?
Simili questioni utilmente inattuali prendono luogo e fuoco nelle note di questo libro, minimo per numero di versi e immenso per deposito di leggende. La traduzione è, se possibile, un poco più estremista di quella di Esodo/Nomi per ostinazione di ricalco letterale della lingua sacra. Protagonista femminile è la città di Ninive, insonnia dei profeti.