Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“Viviamo, sembra esortarci Yagisawa, e non limitiamoci a esistere. Potrebbe valerne la pena.”
Lorenza Gentile
A Tōkyō esiste un quartiere pieno zeppo di librerie: si chiama Jinbōchō ed è il paradiso dei lettori. Un angolo tranquillo, un po’ fuori dal tempo, con un susseguirsi di vetrine stipate di volumi, nuovi e di seconda mano. Non tutti lo conoscono, e neppure Takako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – lo frequenta, anche se proprio a Jinbōchō si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni. È il regno dello zio Satoru, entusiasta e un po’ squinternato: l’opposto di Takako, che non esce di casa da quando l’uomo di cui era innamorata le ha annunciato che avrebbe sposato un’altra. Ed è appunto l’eccentrico zio a lanciarle un’imprevista ancora di salvezza proponendole di trasferirsi al piano di sopra della libreria in cambio di qualche ora di lavoro. La giovane non è certo una gran lettrice ma, quasi suo malgrado, si lascia sorprendere e conquistare dal piccolo mondo di Jinbōchō. Tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura, l’incontro in un caffè con uno sconosciuto ossessionato da un misterioso romanzo e rivelazioni sulla storia d’amore di Satoru, Takako scoprirà pian piano che si può partire dai libri per arrivare al cuore: che si può vivere in modo più intimo e autentico, senza la paura di confrontarsi e di lasciarsi andare.
Satoshi Yagisawa (Chiba, Giappone, 1977) vive a Tōkyō.
Dopo aver vinto il premio letterario Chiyoda, il suo romanzo d’esordio, I miei giorni alla libreria Morisaki (Feltrinelli, 2022), è diventato un …