Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“Nel poco cielo a oriente comparvero i primi due astri. Padre e figlio alzarono gli occhi. ‘Sembriamo io e te, papà.’ ”
Domenico ha dodici anni e ha sempre vissuto nel villaggio dove è nato, ai piedi delle Dolomiti. La montagna per lui è casa, e non ha segreti. Gli piace guardare le cime mentre va a scuola. Ascolta rapito i racconti di Tom Sawyer e immagina grandi avventure mentre attraversa i boschi o va a pescare. Ma da un po’ di tempo le ombre degli alberi si portano dietro una minaccia. In paese circolano storie di un orso leggendario: terribile, enorme, feroce come non se ne vedono più. In questo clima di paura crescente, Domenico non riesce a credere che proprio suo padre – quel padre così distante, perso nel fondo di troppe bottiglie – voglia inseguire le tracce dell’orso insieme a lui, in una spedizione che li porterà lontano da casa per giorni, nel cuore più vivo di una natura aspra e selvaggia. La caccia alla bestia si trasforma presto in un’esperienza unica, attraverso la quale Domenico scoprirà quanto la natura sappia essere pericolosa, e quanto l’umanità sappia superarla in perfidia e crudeltà. Matteo Righetto firma un romanzo tesissimo, il racconto folgorante di una formazione, di ciò che succede per la prima volta, e che sarà per sempre.
“Questo romanzo rivelò al mondo una nuova sensibilità verso la natura e gli animali, quindi un Nuovo Uomo.”
Ferdinando Camon
Matteo Righetto, scrittore e filosofo della montagna, vive tra Padova e Colle Santa Lucia (Dolomiti). Ha esordito con Savana Padana (TEA, 2012), seguito dai romanzi La pelle dell’orso (Guanda, 2013), …