L'uomo che non doveva tornare

Una nuova indagine dell'ispettore Lopez

di Giuseppe Genna

L’Occidente è al collasso. Il pianeta Terra danza sull’orlo dell’abisso mentre la guerra infuria tra l’Ucraina e la penisola arabica. Gli Stati Uniti di Donald Trump sembrano sotto acido, l’Europa è in apnea. A Mosca, un monopattino imbottito di tritolo fa evaporare il generale Kirillov, macellaio dello zar Vladimir Putin. Tutti giocano la loro partita. Tutti guardano lontano. Invece il fronte vero si apre a Milano, città-laboratorio, città-vetrina, città-matrioska di poteri in conflitto.

Qui un uomo che non dovrebbe più esistere si alza dal suo buio personale. È l’ispettore Guido Lopez, una volta in forza alla Squadra Omicidi della questura di via Fatebenefratelli, ex comatoso risorto dall’incoscienza dopo una pallottola piantata nel cranio, reliquia ambulante della guerra fredda ricomparsa per errore di sistema. Cammina storto, vede troppo, ricorda tutto ciò che dovrebbe dimenticare. Un fantasma che rifiuta di trovare pace.

Richiamato da una vecchia cabina telefonica – tecnologia obsoleta, perfetta per uno spettro analogico al tempo del digitale – Lopez è di nuovo in partita. L’intrigo monta. Il mistero si infittisce. Un uomo venuto dall’Est – il Russo – si muove ai bordi delle telecamere, elude controlli, cambia identità. Nessuno sa cosa stia orchestrando, ma tutto sembra ruotare attorno a un enigmatico laboratorio clandestino. Le cosche calabresi trattano come Stati sovrani e offrono appoggi logistici. Dal passato emerge un dossier su una storia da incubo in cui erano coinvolti criminali comuni, intermediari ecclesiastici, funzionari corrotti e perfino membri degli apparati di sicurezza. Le ombre del passato sembrano coincidere con i movimenti del Russo e con le rotte che attraversano Milano. Confluenze. Intanto, una barbona muore investita da un treno a Rogoredo. Una morte marginale, quasi anonima, che però non convince Guido il Rivivente.

L’ispettore Lopez è stato una figura di culto del movimento che ha rifondato il noir italiano sulla soglia insanguinata del Terzo Millennio. A diciassette anni dalla sua ultima apparizione, torna finalmente nelle pagine di questo thriller diffratto, che è attraversamento iniziatico di una metropoli e teologia del complotto in forma di romanzo, capace di proiettare il racconto crime oltre la Storia, oltre il tempo e oltre l’umano.



L’attesa è finita.

Guido Lopez è tornato.

Leggi tutto…
  • Marchio: Giangiacomo Feltrinelli
  • Data d’uscita: 19 Maggio 2026
  • Collana: Narratori Noir
  • Pagine: 512
  • Prezzo: 20,90 €
  • ISBN: 9788807036958