Descrizione

Ippolito è il figlio di Teseo e della sua prima moglie, l'Amazzone. Vive alla corte del padre a Trezene assieme alla seconda moglie di lui, Fedra, la figlia di Minosse. Ippolito è un adolescente casto e devoto alla sola Artemide: passa il suo tempo a cacciare, disdegnando Afrodite. La divinità dell'amore per vendetta fa allora innamorare perdutamente di lui la matrigna, che confessa al Coro e alla nutrice la sua deprecabile passione. La nutrice crede di poter risolvere il problema rivelando al giovane la cosa, e così fa dopo averlo costretto a giurare che non ne farà mai parola con Teseo. Il giovane, terrorizzato e inorridito di fronte all'amore della matrigna, la respinge violentemente. La donna disperata non vede altra soluzione al dolore e alla vergogna della propria morte e si impicca. Ma non senza essersi prima vendicata di Ippolito, lasciando al marito una lettera in cui accusa il figliastro di averla oltraggiata. Il padre crede alla calunnia, maledice il figlio fedele al silenzio promesso, lo scaccia di casa e invoca Nettuno perché lo vendichi dell'affronto subito. Il dio del mare farà travolgere Ippolito dal suo stesso carro terrorizzandone i cavalli con un mostruoso toro sorto dalle onde. Compare infine sulla scena Artemide a svelare la realtà e ad accusare Afrodite di tutte le colpe. Ippolito morente spira tra le braccia del padre, riconciliato con lui. Questa tragedia, rappresentata nel 428 a.C., è centrata sulla figura di Fedra, la donna innamorata di un impossibile oggetto del desiderio, e per la sua capacità di renderne la psicologia rappresenta senza dubbio uno dei capolavori di Euripide e in generale della storia del teatro, e non a caso ebbe molte riprese fra cui la Fedra di Seneca e quella di Racine.

Conosci l’autore

Euripide

Euripide, nato intorno al 485, a differenza di Eschilo e di Sofocle non ricoprì alcuna carica pubblica. La sua figura è quella di un intellettuale, di uno scrittore professionista. Le fonti gli attribuiscono 90 opere, delle quali 18 di attribuzione certa, giunte a noi attraverso un’antica opera omnia ordinata alfabeticamente per titoli. A queste si aggiungono numerosi frammenti papiracei scoperti nell’ultimo secolo. Le date delle sue opere sono abbastanza sicure: Alcesti, rappresentata nel 438; Medea (431); Ippolito (428); Eraclidi, Ecuba, Elettra, Andromaca, Supplici (427-417); Troiane (415); Elena (412); Fenice, Antiope, Eracle, Ione, Ifigenia Taurica, Oreste (rappresentata nel 408). Morì poco dopo il 408 a Pella, in Macedonia, presso la corte di Archelao. Ifigenia in Aulide e le Baccanti furono rappresentate dopo la sua morte, nel 406. Nei “Classici” Feltrinelli sono usciti Ippolito (2005), Troiane (2008), Medea (2008) e Baccanti (2014).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2014
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
192
Prezzo: 
8,50€
ISBN: 
9788807901614
Genere: 
Tascabili 
Curatore: 
Davide Susanetti
Traduttore: 
Davide Susanetti