Descrizione

Chi non ha soldi non può permettersi l'affetto, ma solo l'onore. Così capita alla famiglia di compare Nanni che per curare l'uomo malato di malaria ha dovuto spendere tutti i risparmi. Alla morte dell'uomo, in barba a ogni senso del giudizio, il giovane Carmine decide di riprendere il lavoro del padre, finendo per doversi curare la stessa malattia, mentre il fratello si sposa Nenna “la Rossa”, più povera di lui. E mentre la loro vita va allo sfacelo, che destino aspetta la sorella, Lucia, senza dote? Potrà mantenere l'onore intatto, o pure quello sarà spazzato via dal bisogno? Tratto da “Novelle” pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 59.310

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Giovanni Verga

Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840, da una famiglia di proprietari terrieri di Vizzini. Si iscrive nel 1858 alla facoltà di Giurisprudenza, ma senza portare a termine gli studi. Si dedica invece precocemente alla letteratura e alla pubblicistica: compone fra il 1856 e il 1861 due romanzi, Amore e patria, rimasto inedito, e I carbonari della montagna, stampato a proprie spese.
Nel 1863 pubblica il romanzo Sulle lagune in una rivista fiorentina e a Firenze si reca nel suo primo viaggio importante, nel 1865. Nel 1866 esce Una peccatrice e nel 1871 Storia di una capinera, il suo primo vero successo di pubblico. Intanto soggiorna sempre più a lungo a Firenze, dove frequenta l'ambiente intellettuale. Dal 1872 si stabilisce a Milano, con qualche breve ritorno in Sicilia, ma intraprende anche viaggi all'estero, a Parigi, a Londra e in Germania. È il periodo di più intensa attività compositiva: dai romanzi Eva, Tigre reale, Eros, ai primi esperimenti di realismo con Nedda (1874) e altre novelle.
La grande stagione creativa verghiana dura circa dieci anni, dal 1880 al 1889, comprendendo fra l'altro le raccolte Vita dei campi, Novelle rusticane, Per le vie, e i romanzi I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, primi due del progettato ciclo dei Vinti, che l'autore non riuscì tuttavia a proseguire (sono rimaste solo poche pagine del terzo romanzo previsto, La duchessa di Leyra). Risale a questo periodo anche il maggior successo teatrale, la trasposizione della novella Cavalleria rusticana, che andò in scena a Torino nel 1884.
Dal 1893 ritorna a dimorare a Catania. Comincia a diradarsi la composizione letteraria: escono ancora alcune raccolte di novelle e qualche opera teatrale, fra cui la più rilevante è Dal tuo al mio (1903). Conduce per anni una vita appartata, finendo con l'essere dimenticato. Soltanto nel 1920 viene pubblicamente festeggiato per gli ottant'anni e nominato senatore. Muore nel 1922. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Novelle (1992, 2013), I Malavoglia (1993), Mastro don Gesualdo (1995) e Storia di una capinera (2011).

 


 

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Dicembre, 2013
Collana: 
ZOOM Flash
Prezzo: 
0,99€
ISBN: 
9788858851982
Genere: 
E-book