Descrizione

Una terra deserta ai confini del mondo, un dirupo a picco su uno strapiombo. Catene, ceppi e martello pronti per dare luogo allo spettacolo di un supplizio esemplare in cui la sovranità divina ribadisce il proprio potere e la propria autorità. Incatenato ed esposto ad un tormento destinato a durare secoli è Prometeo, colui che ha donato agli uomini il fuoco e trasmesso il sapere multiforme delle tecniche indispensabili alla vita e al progresso della civiltà. Ma ad essere in gioco nel dramma non è tanto la condizione dell'umanità né la definizione dei limiti della condizione mortale. Nel contrasto che oppone Prometeo a Zeus si gioca una complessa partita per la supremazia e per il potere in una vicenda complessa di tradimenti e di alleanze. Il teatro della disputa tra gli dei antichi e i nuovi signori dell'Olimpo rinvia, in modo neanche troppo velato, alle modalità di un agone politico avvelenato, ad un circuito impossibile di doni e di favori, di minacce e di maledizioni, di insinuazioni e di rancori. Sullo sfondo, al di là del gioco divino, l'orizzonte della città democratica divisa da conflitti interni, lacerata da fazioni nemiche, posta in tensione tra antichi privilegi e la contrattazione incerta di nuovi assetti. Un capolavoro che mette a nudo tutto il sostrato nero ed occulto del politico.

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Eschilo

Eschilo nasce a Eleusi da una famiglia nobile nel 525 a.C. Poco sappiamo della sua vita. Seguace dei misteri eleusini, viene assolto dall’accusa di averne divulgato i segreti. La sua prima affermazione in un agone tragico avviene nel 484: come usava a quel tempo, oltreché compositore del testo e della musica del dramma, era anche scenografo, coreografo e attore. Prende parte alle guerre persiane contro Dario (490) e contro Serse (480-479). Tra il 472 e il 468 è presso la corte di Ierone a Siracusa, dove entra in contatto con i circoli pitagorici.
Autore, secondo la critica antica, di circa novanta tragedie ispirate ai grandi cicli mitologici greci (la giovinezza di Dioniso e la spedizione degli Argonauti, le vicende tebane e la guerra troiana), solo sette titoli sono giunti fino a noi: Prometeo incatenato, I Persiani (472), I sette contro Tebe (467), Le supplici e l’Orestea (Agamennone, Coefore, Eumenidi, 458). Tra questi Prometeo incatenato e Le supplici risultano di datazione incerta, mentre l’Orestea è l’unica trilogia completa del teatro greco che ci sia rimasta.
Eschilo muore a Gela nel 456-455 in circostanze rimaste misteriose, che hanno ispirato ipotesi leggendarie. Nei “Classici” Feltrinelli sono usciti I Persiani (1991; 2014) e Prometeo (2010).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2015
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
224
Prezzo: 
8,50€
ISBN: 
9788807901805
Genere: 
Tascabili 
Traduttore: 
Davide Susanetti
Curatore: 
Davide Susanetti