Descrizione

“Che ci sarebbe di male a dire il vero ridendo?”

“Se non avete mai letto Orazio (65-8 a.C.), la sbalorditiva modernità di Roma e della civiltà classica non vi è stata ancora rivelata per quanto merita. I suoi versi raccontano le opere e i pensieri di una febbrile e raffinata società metropolitana di duemila anni fa, smascherandone satiricamente le vanità, le goffaggini e i vizi. A cominciare da quello stato d’animo di trafelata ansia che noi contemporanei definiamo ‘stress’: quell’accumulare obblighi mondani e inutili impegni, quel dannarsi per avere sempre di più che distolgono dalla virtù anziana per eccellenza, la giusta misura. Orazio sembra scrivere per gli ‘emergenti’ dei giorni nostri, per gli ammalati di potere, per le vittime delle mode. Non gli sfugge un solo vezzo, una sola debolezza: ma ha il pregio (rarissimo per un moralista) di non dispensare severi precetti, né ammaestramenti infallibili. Preferisce, sorridendo, descrivere i romani (incluso se stesso) e accompagnarli lungo i loro errori, piuttosto che maledirli da qualche pulpito presunto. A dimostrazione che la buona satira è il miglior antidoto conosciuto alla cattiva retorica.” Michele Serra

 

Conosci l’autore

Orazio

Quinto Orazio Flacco (Venosa, 65 a.C. - Roma, 8 a.C.), di modestissime origini, ascese nella sua arte fino a divenire insuperato maestro di eleganza stilistica e di ironia. Al contempo poeta augusteo per eccellenza e pensatore epicureo amante dell'otium e dell'ars vivendi, seppe mantenere un'invidiabile autonomia e, sostenuto dal circolo del grande amico Mecenate, produsse un corpus poetico (oltre alle Odi, agli Epodi e al Canto secolare anche Epistole e Satire) che ha segnato per sempre la storia della letteratura universale.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Febbraio, 2017
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
240
Prezzo: 
9,50€
ISBN: 
9788807902628
Genere: 
Tascabili 
Traduttore: 
Ugo Dotti
Curatore: 
Ugo Dotti