Descrizione

“Un punto di riferimento” New Left Review

Uno scrittore cinese con alle spalle un matrimonio fallito parte per il Tibet. Durante i suoi vagabondaggi assiste alla sepoltura celeste di una ragazza morta di parto, condivide la tenda con un nomade diretto a una montagna sacra a chiedere perdono per aver avuto rapporti sessuali con la figlia, incontra un orafo che tiene appeso alla parete di una caverna il corpo della sua amante incartapecorito dal vento, ascolta la storia di una giovane lama morta durante un rito di iniziazione.
Cinque racconti che mostrano come la povertà e la repressione politica abbiano annientato quella che un tempo era considerata una cultura ricca e brillante. Messo clamorosamente all’indice in Cina nel 1987, Tira fuori la lingua ha costretto Ma Jian all’esilio, rendendogli impossibile ancora oggi pubblicare nel suo paese.
"È un libro volgare e osceno che diffama l’immagine dei nostri compatrioti tibetani. Ma Jian non è in grado di descrivere i grandi passi avanti compiuti dal popolo tibetano nella realizzazione di un Tibet socialista unito e prospero. Il ritratto del Tibet che esce da quest’opera sudicia e ignobile non ha nulla a che vedere con la realtà, e altro non è che il prodotto dell’immaginazione dell’autore e del suo desiderio ossessivo di sesso e soldi… A nessuno dev’essere permesso leggere questo libro. Tutte le copie devono essere confiscate e distrutte immediatamente.” (Annuncio della messa al bando dell’opera in Cina)

Conosci l’autore

Ma Jian

Ma Jian è nato in Cina, a Qingdao, nel 1953. Ha lavorato come riparatore di orologi, pittore di poster di propaganda e fotoreporter per una rivista diretta dallo stato. A trent’anni, abbandona il lavoro e viaggia per tre anni attraverso la Cina, un viaggio poi descritto nel suo libro Polvere Rossa (Neri Pozza, 2002). Nel 1987 pubblica la raccolta di racconti sul Tibet Tira fuori la lingua (Feltrinelli, 2008), libro che gli costa la condanna pubblica del governo cinese, il bando delle sue opere e lo spinge all’esilio a Hong Kong. Dopo la restituzione dell’isola alla Repubblica Popolare Cinese, si trasferisce in Europa, prima in Germania e poi a Londra dove vive tuttora. Malgrado le sue opere non possano essere pubblicate in Cina, Ma Jian ci torna regolarmente. Per Feltrinelli sono usciti: Spaghetti cinesi (2006), Tira fuori la lingua (2008), Pechino in coma (2009) e La via oscura (2015).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Febbraio, 2020
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
80
Prezzo: 
7,00€
ISBN: 
9788807892981
Genere: 
Tascabili 
Traduttore: 
Katia Bagnoli