Chiuso nella stanza di un albergo ormai deserto di Teheran, Ryszard
Kapuściński cerca di ricavare un senso dalla massa di appunti,
fotografie e registrazioni che ha accumulato durante il suo lungo
soggiorno in Iran. In un libro appassionante, in cui la cronaca diviene
storia senza perdere nulla della sua umana immediatezza, il famoso
reporter ricostruisce il lento ma inesorabile procedere degli
avvenimenti che hanno portato alla rivoluzione khomeinista: l'incerta
ascesa al potere dello scià, la sua euforica prepotenza in seguito alle
scoperte petrolifere, il clima di terrore e repressione instaurato dalle
brutali forze di polizia della Savak e il progressivo rifugiarsi del
popolo nelle moschee, tra le braccia dei mullah e dell'islam, unica
istituzione ritenuta in grado di proteggere dalla violenza cieca del
potere centrale di Teheran.
Come avviene la rivoluzione in Iran? Quali sono le sue origini? Quali
saranno gli esiti? Cosa può offrire Khomeini più dello scià, che aveva
promesso di "creare un'altra America nel corso di una sola generazione"?
Troviamo tutte queste domande nel libro di Kapuscinski