Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
La tecnologia non è il nemico. Sostenerlo sarebbe una semplificazione. Ci ha aiutati a lavorare meglio, a curarci, a orientarci in strade sconosciute, a restare in contatto anche quando siamo lontani. Ha aperto possibilità che fino a pochi anni fa sembravano impensabili.
Eppure il nostro equilibrio si è incrinato. Siamo più veloci nelle risposte, ma non per questo più presenti. Abbiamo accesso immediato a contatti e risorse, eppure fatichiamo a restare dentro una cosa sola: un luogo, una conversazione, un pensiero.
L’avvento dell’intelligenza artificiale rappresenta un ulteriore salto: gli strumenti non si limitano più a servirci, ma scrivono, rispondono, suggeriscono, anticipano. Orientano senza che ce ne accorgiamo. Ed è qui che nasce una domanda cruciale: che cosa non possiamo delegare?
Spegni tutto non ci chiede di scappare dal digitale, né di rimpiangere un mondo pretecnologico che non tornerà. È un tentativo di fermarsi prima di concedere troppo: l’attenzione verso l’altro, il tempo del corpo, il senso del nostro limite, la libertà di scegliere con lentezza. Si tratta di ristabilire attorno a noi e dentro di noi un perimetro umano.
Il libro prende forma a partire dal dialogo tra due voci lontanissime: un monaco, abituato al silenzio e ai tempi lunghi, e una presenza artificiale che risponde subito, con lucidità, senza esitazioni. Dal loro confronto emergono interrogativi che riguardano tutti: quando uno strumento smette di aiutarci e comincia a scegliere al posto nostro? Che cosa accade alla nostra interiorità se non sappiamo più aspettare?
Alessio Carciofi accompagna il lettore nell’era artificiale senza cedere né alla paura né all’entusiasmo cieco.
Perché spegnere tutto non significa tornare indietro. Significa capire che cosa, in mezzo al rumore, possiamo ritrovare della nostra umanità.
Non siamo stanchi soltanto degli schermi. Siamo stanchi della testa che continua a correre anche quando tutto è spento. E ora che l’intelligenza artificiale ci permette di accelerare, delegare e ottimizzare perfino il pensiero, la domanda più urgente è: che cosa resta davvero nostro?
Da uno dei pionieri del digital detox in Italia, una parabola contemporanea sull’umano nell’era artificiale: in un dialogo serrato un monaco e una voce di intelligenza artificiale si confrontano su ciò che possiamo affidare alla macchina e ciò che dobbiamo custodire.
Spegni tutto è un libro per chi sente che non basta funzionare: bisogna tornare a vivere.
Autore e docente universitario, Alessio Carciofi è stato tra i primi in Italia a occuparsi di benessere digitale, trasformando ciò che ha imparato dal proprio burnout in un metodo di …