Maurizio Caprara: Aiuti ai paesi poveri. Le pagelle alle promesse dei Grandi
03 Giugno 2003
La graduatoria è compilata con criteri un po'ragionieristici, e talvolta le
fonti consultate per fornire le valutazioni non sono di primissima mano. Ma
mettendo insieme dichiarazioni pubbliche, documenti vari, informazioni prese da
siti Internet e canali come la Bbc, il centro studi più specializzato al mondo
sul G8 ha stabilito che l'Italia risulta all'ultimo posto nell'applicare le
decisioni adottate dal vertice di un anno fa fra i sette Paesi più
industrializzati del mondo e la Russia. Non è che la media sia eccellente: su
13 argomenti esaminati, dall'aiuto per le popolazioni povere alla protezione
dell'ambiente, i cosiddetti Grandi della Terra hanno adempiuto alle loro
promesse soltanto nel 35% dei casi. Il nostro Paese, però, è finito in coda
con una media del -9%. Autore dello studio è il "G8 research group"
dell'Università di Toronto, e forse non è del tutto casuale che in testa alla
graduatoria figuri il Canada, con un indice di rispetto degli impegni dell'85%
dei casi. Ognuno degli Stati in questione è apparso solerte nel rispettare le
risoluzioni sulla lotta al terrorismo: ridurre i rischi di attentati, assicurare
alla giustizia membri di organizzazioni armate segrete o sospetti tali, negare
appoggio a protettori di terroristi. Su questo, nessuno è finito in una lista
di inadempienti, e anche l'Italia si è guadagnata il suo giudizio +1 con un
elenco di meriti che va dall'approvazione della legge 438 del 2001 contro il
terrorismo internazionale a una serie di catture di presunti affiliati ad Al
Qaeda fino all'aumento della protezione verso il Ghetto di Venezia, considerato
un potenziale bersaglio. E'sugli aiuti all'Africa e altri impegni sociali
adottati dal vertice di un anno fa a Kananaskis che la pagella si fa cupa. Il
grado di coerenza dei singoli componenti del G8 è stato valutato dal professor
John Kirton e dai suoi collaboratori ricorrendo a tre cifre. Con un +1 quando
uno degli impegni sottoscritti nel summit del giugno precedente è stato
rispettato del tutto. Con uno 0 quando la realizzazione del proposito è in
corso. Con un -1 quando per mantenere la promessa non è stato fatto alcunché o
addirittura si ritiene sia stato fatto il contrario. Non c'è una delle altre
dodici materie sulle quali l'Italia abbia ricevuto un ulteriore +1. Sugli aiuti
ai Paesi poveri più pesantemente indebitati (Hipc, nel lessico dell'economia
internazionale) c'è uno 0. Sulla riduzione dei sussidi all'agricoltura nei
Paesi ricchi per favorire le esportazioni di quelli poveri, ancora 0.
Silvio Berlusconi e il suo rappresentante per l'Africa Alberto Michelini, ieri,
hanno descritto uno scenario diverso. Il presidente del Consiglio ha
sottolineato lo stanziamento italiano di 20 milioni di euro per costruire un
ponte sullo Zambesi, in Mozambico. Michelini ha ricordato il miliardo e mezzo di
debito cancellato ai Paesi Hipc e su un altro finanziamento, 50 milioni di euro,
per joint-venture italo-africane. Il governo italiano ha promesso altri 200
milioni di euro contro l'Aids entro il 2006. L'Università di Toronto, in
futuro, non rinuncerà a verificare.
Maurizio Caprara
Maurizio Caprara (Napoli 1961), ha cominciato a fare il giornalista al "Manifesto" nel 1978. Dopo un periodo di collaborazione, nel 1982 è stato assunto al"Corriere della Sera", dove ha lavorato …