Premio Salgari di letteratura avventurosa

13 Maggio 2026

Valorizzare la letteratura contemporanea d’avventura e allo stesso tempo ricordare ed esaltare il primo e tra i più grandi narratori europei di questo genere, Emilio Salgari. Sono le finalità del premio letterario intitolato allo scrittore nato a Verona nel 1862 e cresciuto a Negrar di Valpolicella, prima di trasferirsi a Torino con la famiglia.

C’è anche Matteo Righetto, con il suo Il sentiero selvatico, nel sestetto di vincitori del Premio Salgari 2026, annunciati ieri in Provincia dalla rivista Ilcorsaronero, che organizza l’iniziativa insieme al Comune di Negrar.

Nato vent’anni fa per «valorizzare la letteratura contemporanea d’avventura e far riscoprire la Valpolicella, terra veronese dove Salgari trascorse gli anni dell’adolescenza e da cui trasse ispirazione», il Premio avrà un corollario il prossimo novembre quando sarà annunciato anche il libro vincitore del premio della giuria popolare.

In occasione della premiazione Matteo Righetto ha raccontato «grazie ai libri di Salgari mi sono concesso viaggi travolgenti. Lui e Twain mi hanno fatto capire la forza dell’avventura, l’emozione di scoprire cosa accadrà mentre si scopre cosa accade a noi stessi».

Il sentiero selvatico di Matteo Righetto

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Matteo Righetto

Matteo Righetto, scrittore e filosofo della montagna, ha esordito con Savana Padana (TEA, 2012), seguito dai romanzi La pelle dell’orso (Guanda, 2013, Feltrinelli 2026), da cui è stato tratto un film con Marco Paolini, Apri …