Vittorio Zucconi: La testa del malvagio sceicco e la sopravvivenza di Bush
15 Marzo 2004
L' America si sveglia con lo squillo di una buona notizia, catturato Osama. Due ore di tempo e qualche esame della fonte, una radio Iraniana che trasmette in "pashtu", la lingua dei Taliban, spengono la sveglia. Smentisce il Pentagono con una di quelle tipiche frasi nonsense di Rumsfeld («non sappiamo dove sia, ma lo troveremo»), nega il Dipartimento di Stato e smentiscono i servizi segreti pachistani, quelli che sembrano sapere sempre tutto e non trovare mai niente. Un falso scoop di Radio Pashtu. Ma è davvero difficile credere che un' emittente di una nazione come l' Iran, nella quale neppure le elezioni sono libere e figuriamoci l' informazione, decida di sparare notizie false di questo calibro, soltanto perché il direttore deve sollevare un po' lo share di ascolti. Da troppi giorni ormai la stantia formula del «cerchio che si stringe» rigurgita, perché sia soltanto prodotto della frenesia autoreferenziale dei giornalisti. Qualcuno sta soffiando nel grande gioco della disinformatsjia e delle manovre diversive e gli indiziati abbondando. Ci sono gli ambigui servizi pachistani, già sponsor dei Taliban, che potrebbero avere acciuffato Osama e ora negoziare con Bush i tempi, i modi e il prezzo della consegna. Ci sono gli iraniani, che possono voler mettere in imbarazzo Washington agitando l' icona dello "sceicco del terrore" per costringere gli Usa a figuracce e retate a vuoto sullo stile del buco a Tora Bora. C' è la Cia che prende solenni ceffoni dopo lo smacco delle armi e vuol far credere di non brancolare del tutto nel buio. E infine c' è la campagna elettorale, quella spasmodica battaglia di Bush per la sopravvivenza che avrebbe nella testa dello sceicco malvagio esibita alla folla, un formidabile salvagente. Ma i registi della campagna sanno che la "carta Osama", ammesso che la tengano in mano, non può essere bruciata prematuramente, con il rischio di un attentato colossale tra ora e novembre, dopo la cattura, che trasformerebbe l' euforia in collera. Osama è l' asso del male che può essere calato una sola volta e con molta attenzione, sul tavolo di questo poker dei bugiardi dove il bluff è la regola e nulla è mai quello che sembra.