Maurizio Caprara: Immunità europea per Dell'Utri
18 Giugno 2004
Pubblicamente, ma senza clamore, quasi di soppiatto, Marcello Dell'Utri è stato instradato su una via che gli assegnerà uno scudo di fronte alla legge italiana e alle magistrature internazionali. Per l'uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, che fu tra i fondatori di Forza Italia, il presidente del Senato Marcello Pera ieri ha fatto passare a Palazzo Madama l'assegnazione di un posto al Consiglio d'Europa, l'assemblea di Strasburgo alla quale mandano rappresentanti 45 Stati membri, dal Portogallo alla Russia. Una settimana fa, a Palermo, l'accusa ha aggiunto un'altra voce al curriculum giudiziario di Dell'Utri: la richiesta di undici anni di carcere per associazione mafiosa. "Non temete, non siamo ancora alla sentenza", è stato il commento dell'imputato. Prima di allora, in effetti, lo spazio per le novità non sembrerebbe esaurito. "Occorre procedere alla nomina del sostituto del senatore Contestabile, dimissionario, quale membro supplente della delegazione italiana all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e dell'Assemblea parlamentare dell'Unione dell'Europa occidentale", ha detto Pera aprendo la seduta pomeridiana al Senato. La sostituzione, ha specificato, va compiuta "tenendo conto che il gruppo di Forza Italia ha designato il senatore Dell'Utri". In un'aula convocata per ascoltare il ministro Franco Frattini sul trattato costituzionale europeo, l'annuncio è stato accolto con scarsa attenzione. "Come comunicato alla conferenza dei capigruppo - ha proseguito Pera - la presidenza propone che alla nomina del sostituto, sulla base della ricordata designazione del gruppo, possa procedere direttamente il presidente, in applicazione dell'articolo 25, comma 5, del regolamento. Non facendosi osservazioni, tale procedura si intende adottata. Il senatore Dell'Utri è pertanto nominato componente supplente della delegazione". Punto e via, dibattito sulle altre questioni. L'opposizione non ha fiatato. "È una designazione da parte di un gruppo. Non è previsto un voto. La vicenda parla da sé, non c'era bisogno di intervenire", ha sostenuto più tardi Massimo Brutti, esperto di giustizia dei Ds. "Ne abbiamo viste di peggio. Siamo abituati", sospirava nel corridoio principale di Palazzo Madama l'ex magistrato siciliano Giuseppe Ayala, ulivista. Davanti ad Ayala un altro siciliano, Carlo Vizzini, di Forza Italia, forniva questa spiegazione: "Ma è chiaro. Dato che Dell'Utri scadeva da parlamentare europeo, se si fosse ricandidato per quello sarebbe stato eletto, però si sarebbero dovute indire elezioni suppletive per il suo seggio al Senato. Così, per la protezione, si è convenuto con Berlusconi di farlo andare al Consiglio d'Europa". Non è stato comunicato quando Strasburgo prenderà atto della nomina del successore di Domenico Contestabile. È già in agenda però un appuntamento che attirerà l'attenzione sull'Italia: il 24 giugno il Consiglio d'Europa discuterà un progetto di risoluzione, approvato dalla commissione Cultura, secondo il quale da noi Berlusconi mantiene "un controllo senza precedenti sul mezzo di comunicazione più potente", la tv. Stando alla commissione, può contrastare con gli sforzi del Consiglio per promuovere mezzi di informazione indipendenti nelle giovani democrazie. Dell'Utri ha accumulato finora pene per un anno e otto mesi di reclusione, con la condizionale, per le frodi fiscali di Publitalia. Il 27 aprile, in primo grado, ha ricevuto due anni per tentata estorsione. In Spagna è congelata la procedura su lui e Berlusconi per l'inchiesta Telecinco. In base all'articolo 15 del General agreement sulle immunità, firmato a Parigi nel 1949, i componenti del Consiglio d'Europa sono protetti su tutto il territorio degli Stati membri dall'arresto e dalla traduzione a giudizio. Ieri, nel processo per mafia, le parti civili di Provincia e Comune di Palermo hanno chiesto a Dell'Utri 10 milioni di euro per danni.
Maurizio Caprara
Maurizio Caprara (Napoli 1961), ha cominciato a fare il giornalista al "Manifesto" nel 1978. Dopo un periodo di collaborazione, nel 1982 è stato assunto al"Corriere della Sera", dove ha lavorato …