Maurizio Caprara: La Farnesina si prepara a mandare l'ambasciatore Badini a Bagdad
25 Giugno 2004
Per farsi rappresentare a Bagdad dopo che il 30 giugno la Coalizione avrà trasmesso i poteri al governo provvisorio iracheno, gli Stati Uniti hanno scelto John Negroponte, fino a poco fa ambasciatore presso l'Onu. L'Italia, a sua volta, si prepara a mandare un nome di prestigio della propria diplomazia: salvo imprevisti sarà Antonio Badini, ex consigliere diplomatico di Bettino Craxi, dal 2000 al 2003 direttore generale per il Medio Oriente al ministero degli Esteri, da un anno ambasciatore al Cairo. La decisione, che deve essere sottoposta al Consiglio dei ministri, sembra di fatto già stata presa da Berlusconi, e non costituisce una mossa banale o scontata. Badini non è uno yes man, ai suoi superiori è abituato a non nascondere come la pensa benché questo possa privarlo dei vantaggi di certi conformismi. Alla Farnesina fu lui a dirigere la "task force" sull'Iraq, punto di raccordo tra vari rami dello Stato, e a proporre di dotare anche di compiti umanitari la missione, prevalentemente militare, che il governo avrebbe inviato comunque nell'ex dominio di Saddam. Profondo conoscitore del mondo arabo, 64 anni, ambasciatore di grado, quando si è sentito per telefono con Berlusconi, Badini si è detto disposto ad andare a Bagdad per una sfida, per la voglia di contribuire a far finire una guerra. In questi mesi, capodelegazione in Iraq è stato Gian Ludovico de Martino. L'arrivo di Badini porrà all'Italia il problema di rassicurare l'Egitto, al quale un anno fa la sua nomina fu presentata come segno di riguardo. Per il Cairo, la scelta sarebbe tra Giampaolo Scarante - otto anni già trascorsi in Maghreb nelle ambasciate in Tunisia e Marocco, del quale si può sottolineare l'attuale ruolo di consigliere diplomatico aggiunto del presidente del Consiglio - e i direttori generali della Farnesina per l'Africa Bruno Cabras e per il Personale Vittorio Surdo.
Maurizio Caprara
Maurizio Caprara (Napoli 1961), ha cominciato a fare il giornalista al "Manifesto" nel 1978. Dopo un periodo di collaborazione, nel 1982 è stato assunto al"Corriere della Sera", dove ha lavorato …