Premio Chiara alla carriera ad Alberto Arbasino
29 Giugno 2004
La premiazione di terrà domenica 27 novembre a Villa Recalcati a Varese. La motivazione del premio.
‟Maestro avverso” alle consuetudini provinciali delle nostre lettere, con la sua visione europea ed extraeuropea degli avvenimenti culturali ha continuamente agito nei confronti di tale chiusura prospettica nelle vesti di ironico e anche paradossale sollecitatore a svecchiarsi ed aprirsi. Alberto Arbasino è da decenni una figura centrale nella cultura della seconda metà del Novecento, che vive anche creativamente, tra ironia e sempre più anche come disperazione, inseguendola e registrandola nei suoi mutamenti, affidati soprattutto alle pagine di quella aggiornata enciclopedia del XX secolo che sono le tre diverse redazioni di ‟Fratelli d’Italia (1963, 1976, 1995). Nato a Voghera nel 1930, vive prevalentemente a Roma. Segno: Acquario. Laurea in Diritto Internazionale all’Università di Milano, con perfezionamenti alla Facoltà di Scienze Politiche di Parigi, all’Accademia dell’Aia, a Harvard. Opere narrative: L’Anonimo Lombardo, Fratelli d’Italia, Super-Eliogabalo. E inoltre: Le piccole vacanze, La narcisata, La bella di Lodi, Il principe costante, Specchio delle mie brame. Fra i volumi di saggi e viaggi: Grazie per le magnifiche rose, Certi romanzi, Sessanta posizioni, Parigi o cara, Lettere da Londra, Il meraviglioso, anzi, Trans-Pacific Express, Mekong, Passeggiando fra i draghi addormentati, Le Muse a Los Angeles. Poesia: Matinée, Rap 1, Rap 2. Libri politici: Fantasmi italiani, In questo Stato, Un Paese senza, La caduta dei tiranni, Paesaggi italiani con zombi . Ha scritto lungamente su: Paragone, Il Mondo, Il Giorno, L’Espresso, Tempo Presente, Nuovi Argomenti, il Verri, il Caffè, l’Illustrazione Italiana. E’ stato redattore del Corriere della Sera. Attualmente fa critica culturale e politica su La Repubblica.
‟Maestro avverso” alle consuetudini provinciali delle nostre lettere, con la sua visione europea ed extraeuropea degli avvenimenti culturali ha continuamente agito nei confronti di tale chiusura prospettica nelle vesti di ironico e anche paradossale sollecitatore a svecchiarsi ed aprirsi. Alberto Arbasino è da decenni una figura centrale nella cultura della seconda metà del Novecento, che vive anche creativamente, tra ironia e sempre più anche come disperazione, inseguendola e registrandola nei suoi mutamenti, affidati soprattutto alle pagine di quella aggiornata enciclopedia del XX secolo che sono le tre diverse redazioni di ‟Fratelli d’Italia (1963, 1976, 1995). Nato a Voghera nel 1930, vive prevalentemente a Roma. Segno: Acquario. Laurea in Diritto Internazionale all’Università di Milano, con perfezionamenti alla Facoltà di Scienze Politiche di Parigi, all’Accademia dell’Aia, a Harvard. Opere narrative: L’Anonimo Lombardo, Fratelli d’Italia, Super-Eliogabalo. E inoltre: Le piccole vacanze, La narcisata, La bella di Lodi, Il principe costante, Specchio delle mie brame. Fra i volumi di saggi e viaggi: Grazie per le magnifiche rose, Certi romanzi, Sessanta posizioni, Parigi o cara, Lettere da Londra, Il meraviglioso, anzi, Trans-Pacific Express, Mekong, Passeggiando fra i draghi addormentati, Le Muse a Los Angeles. Poesia: Matinée, Rap 1, Rap 2. Libri politici: Fantasmi italiani, In questo Stato, Un Paese senza, La caduta dei tiranni, Paesaggi italiani con zombi . Ha scritto lungamente su: Paragone, Il Mondo, Il Giorno, L’Espresso, Tempo Presente, Nuovi Argomenti, il Verri, il Caffè, l’Illustrazione Italiana. E’ stato redattore del Corriere della Sera. Attualmente fa critica culturale e politica su La Repubblica.