Maurizio Caprara: "Riforma Onu, un macigno la proposta Schröder"
29 Ottobre 2004
Se la Germania ottenesse un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell’Onu, la decisione equivarrebbe a un "macigno assoluto" sul desiderio di assegnarlo in futuro all’Unione europea. Ancora una volta, Franco Frattini ha bocciato il progetto tedesco sulla riforma del Palazzo di Vetro. La versione soffice esposta dal cancelliere Gerhard Schröder martedì sul ‟Corriere” non lo ha persuaso. "Un seggio nazionale della Germania allontanerebbe la prospettiva di un seggio europeo", ha detto il ministro degli Esteri alle commissioni di Camera e Senato che si occupano del caso. Che Schröder ipotizzi l’inserimento di un diplomatico italiano nella rappresentanza tedesca alle Nazioni Unite non è bastato. "Vorremmo lavorare con i nostri amici tedeschi per un’Europa che in Consiglio parli con una voce sola", ha sostenuto il titolare della Farnesina. Un’espressione cortese per salvare la forma nei rapporti con Schröder, invitato a Roma domani per la firma del trattato costituzionale europeo. Ma sono parole che non cancellano il contrasto aperto tra Italia e Germania, entrambe sconfitte nella Seconda guerra mondiale e fondatrici della Comunità europea. Se Berlino ottenesse quel seggio, l’Italia ne ricaverebbe un certificato di minor peso internazionale. Davanti alle commissioni Esteri e Politiche europee del Parlamento, Frattini doveva spiegare perché il governo vuole che l’Italia ratifichi per prima il trattato costituzionale. Senza ricorrere, peraltro, al referendum che in passato lo stesso ministro si era augurato. La sua tesi, ieri, è stata: "Per confermare il trattato con un referendum servirebbe una legge costituzionale. Invece abbiamo deciso di privilegiare una rapida approvazione in modo da produrre un "effetto valanga" sulle altre nazioni. Spero che l’Italia faccia da apripista". Seppure di sfuggita, Frattini ha indicato anche il vero movente che spinge il governo (e gran parte dell’Ulivo) ad approvare in fretta una legge ordinaria di ratifica: il referendum rischierebbe di svolgersi "in un momento in cui altri Paesi avrebbero attraversato momenti più difficili". Ossia, dopo possibili bocciature del trattato in altri Paesi. Il governo ha proposto all’Ue una dichiarazione in base alla quale "a due anni dalla firma, se i 4/5 dei Paesi hanno ratificato la Costituzione europea e uno o più Stati membri hanno incontrato difficoltà, la questione torna al Consiglio europeo per una decisione politica". Berlusconi e il sindaco di Roma Veltroni hanno fatto il punto sulle misure di sicurezza per domani. In Parlamento, l’opposizione critica la scelta del governo di dare a "Euroscena", non alla Rai, l’esclusiva delle riprese della cerimonia. Secondo il direttore generale Flavio Cattaneo, la Rai le userà gratis.
Maurizio Caprara
Maurizio Caprara (Napoli 1961), ha cominciato a fare il giornalista al "Manifesto" nel 1978. Dopo un periodo di collaborazione, nel 1982 è stato assunto al"Corriere della Sera", dove ha lavorato …