A Ligabue il Premio Speciale Fregene 2004
29 Giugno 2004
Luciano Ligabue con La neve se ne frega ha vinto il Premio Speciale Fregene 2004. La motivazione del premio:
Sembra scritto per ‟crescere giovani”, ispirato al ‟saremo bambini” di Ashley Montagu, il padre della ‟neotenia”, il romanzo di Ligabue. Due, infatti, sono gli archetipi che contrassegnano la vita di ogni essere umano: ‟puer”, il bambino e ‟senex”, il vecchio. Così, immaginare la vita al contrario, dalla vecchiaia alla nascita, come un percorso parallelo a quello naturale che vive ciascuno di noi ( senza neppure saperlo poiché ogni vecchio va verso la sua infanzia ed ogni bambino va verso la sua vecchiaia) è quanto fantascientificamente ( ma, poi, neppure tanto!) ipotizza nel suo libro il cantante, regista, scrittore Ligabue, per proporci di riflettere sul nostro mondo interiore. Un mondo che non c’è ma che abita profondamente dentro ciascuno di noi secondo un progetto che è quello della vita. Così, ‟La neve se ne frega” possiede un pregio fondamentale, ma raro, vale a dire la capacità di emozionare profondamente attraverso la creazione di un universo a se stante che, pure, appartiene a tutti. Questo romanzo commuove attraverso un lirismo efficamente privo di retorica, struggente, diretto, anche duro, ma capace di infondere tenerezza. Il genere fantascientifico accoglie, dunque, un’opera nuova. Un’opera innova e dà ‟radici ed ali” a questo genere letterario. Maria Rita Parsi
Sembra scritto per ‟crescere giovani”, ispirato al ‟saremo bambini” di Ashley Montagu, il padre della ‟neotenia”, il romanzo di Ligabue. Due, infatti, sono gli archetipi che contrassegnano la vita di ogni essere umano: ‟puer”, il bambino e ‟senex”, il vecchio. Così, immaginare la vita al contrario, dalla vecchiaia alla nascita, come un percorso parallelo a quello naturale che vive ciascuno di noi ( senza neppure saperlo poiché ogni vecchio va verso la sua infanzia ed ogni bambino va verso la sua vecchiaia) è quanto fantascientificamente ( ma, poi, neppure tanto!) ipotizza nel suo libro il cantante, regista, scrittore Ligabue, per proporci di riflettere sul nostro mondo interiore. Un mondo che non c’è ma che abita profondamente dentro ciascuno di noi secondo un progetto che è quello della vita. Così, ‟La neve se ne frega” possiede un pregio fondamentale, ma raro, vale a dire la capacità di emozionare profondamente attraverso la creazione di un universo a se stante che, pure, appartiene a tutti. Questo romanzo commuove attraverso un lirismo efficamente privo di retorica, struggente, diretto, anche duro, ma capace di infondere tenerezza. Il genere fantascientifico accoglie, dunque, un’opera nuova. Un’opera innova e dà ‟radici ed ali” a questo genere letterario. Maria Rita Parsi
La neve se ne frega di Luciano Ligabue
Il mondo è pulito. Le risorse rispettate. I bisogni soddisfatti. Un soffice rigore governa l'esistenza. Tutto secondo i diritti e i doveri del Piano Vidor. Siamo in un altrove temporale e nel migliore dei mondi possibili, sia pur a fronte di un controllo totale. Il Piano Vidor ha a cuore il benesse…