Caso Abu Omar. Chiesto l'arresto per 22 agenti Cia

23 Dicembre 2005
È il 17 febbraio 2003. Abu Omar, estremista egiziano e imam della moschea di via Quaranta a Milano viene sequestrato da un commando nei pressi della sua abitazione. È un colpo di mano degli 007 della Cia. Un caso di ‟consegna speciale”, in inglese ‟extraordinary rendition”, una chiara violazione della sovranità di un altro paese. Abu Omar viene infatti portato prima nella base di Aviano, quindi con un aereo speciale al Cairo. L’imam, al centro di molte inchieste sul terrorismo, finisce in un carcere di massima sicurezza egiziano. Uno di quei penitenziari chiamati dalla Cia gli ‟Hotel California”: perché – come recita la canzone degli Eagles – sai quando entri ma non quando esci.
Adesso la svolta nell’inchiesta: la magistratura milanese ha emesso 22 mandati di arresto europei per gli agenti Cia coinvolti nella vicenda. Sei provvedimenti sono stati decisi dal tribunale del riesame, mentre gli altri sono stati emessi dal gip Enrico Manzi. Per capirne di più presentiamo un estratto da Operazione Hotel California, il libro inchiesta di Guido Olimpio che racconta nei dettagli la vicenda, mettendo a nudo le ‟extraordinary rendition” della Cia, non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo.

Operazione Hotel California di Guido Olimpio

È il 17 febbraio 2003. Abu Omar, estremista egiziano e imam della moschea di via Quaranta a Milano viene sequestrato da un commando nei pressi della sua abitazione. È un colpo di mano degli 007 della Cia. Un caso di ‟consegna speciale”, in inglese ‟extraordinary rendition”, una chiara violazione de…