Guido Olimpio Paolo Biondani: La Commissione d'inchiesta. In Italia 79 voli Cia
16 Giugno 2006
Sono almeno 79 i voli segreti della Cia in Italia dopo l’11 settembre. Dopo i primi sei mesi d’indagine dell’Europarlamento, il rapporto del relatore Claudio Fava (Ds) pubblica foto, dati tecnici, società di copertura, codici e piani di volo di 51 aerei utilizzati tra il 2001 e il 2005 dai servizi americani o comunque autorizzati ad atterrare a Guantanamo e in altre sedi di prigioni ultra-segrete. Tredici jet hanno fatto scalo negli aeroporti di Milano, Roma, Palermo, Sigonella, Napoli, Firenze, Pisa, Bari, Genova, Venezia, Brindisi, Catania, Olbia e Montichiari. E quattro aerei sono stati usati anche per trasportare ostaggi, come l’imam Abu Omar, rapito a Milano il 17 febbraio 2003. Da notare come l’aereo che lo portò in Egitto (N85VM) è tornato il 2 marzo a Roma, ripartendo per Islamabad in coincidenza con la cattura del numero 3 di Al Qaeda. Anche altre rotte sono sospette (come Roma-Cairo, Palermo-Dubai, Genova-Amman) ma non mancano mete curiose: nell’agosto 2002 l’aereo N1HC fa andata e ritorno a Las Vegas fermandosi a Olbia e Pisa. L’unico decollo da Montichiari (Brescia) di un Gulfstream N50B coincide con gli arresti milanesi. Anche Amnesty International ha pubblicato un rapporto sui voli Cia che accusa l’Italia, insieme a Macedonia, Bosnia, Turchia, Germania, Regno Unito e Svezia, di aver fatto da ‟partner in un crimine”. Per chiarire le responsabilità dei governi ‟anche uscenti”, il relatore Fava chiederà alla commissione di sentire, oltre al neo-ministro Amato, l’ex Guardasigilli Castelli e Gianni Letta.
Operazione Hotel California di Guido Olimpio
È il 17 febbraio 2003. Abu Omar, estremista egiziano e imam della moschea di via Quaranta a Milano viene sequestrato da un commando nei pressi della sua abitazione. È un colpo di mano degli 007 della Cia. Un caso di ‟consegna speciale”, in inglese ‟extraordinary rendition”, una chiara violazione de…