A Inge Feltrinelli e Klaus Wagenbach il Premio Ardinghello 2006

12 Ottobre 2006
Il premio prende nome dal protagonista di un romanzo tedesco del Settecento Ardinghello e le Isole Felici, pubblicato nel 1787. Ne era autore Wilhelm Heinse, uno scrittore oggi sconosciuto ai più, ma al quale Hölderlin aveva dedicato una delle sue poesie più belle e più famose Brot und Wein (Pane e vino). Il nome Ardinghello richiama una figura non convenzionale, insieme allusiva ed estraniante, del rapporto tra i tedeschi e l’Italia. Il Premio è un riconoscimento a personalità che hanno particolari meriti nel campo dei rapporti culturali tra Italia e Germania.
Ē parso naturale indicare all’opinione pubblica il ruolo insostituibile di due editori che hanno meriti particolarissimi nel campo specifico della cultura e della letteratura, sia italiana che tedesca: la casa editrice Feltrinelli nella persona della sua Presidente Inge Schoenthal Feltrinelli e la casa editrice Wagenbach nella persona del suo Presidente Klaus Wagenbach.
Meriti in quanto rappresentanti di imprese collettive, e meriti in quanto persone singole direttamente impegnate nella produzione di strumenti essenziali alla conoscenza, alla ricerca, allo studio delle diversità di cultura e di lingua. Meriti specifici che saranno precisati e motivati negli interventi di Laudatio, rispettivamente tenuti dai germanisti Patrizio Collini e da Giuseppe Bevilacqua, mentre Maria Fancelli introdurrà brevemente sulle ragioni e sui contenuti del premio Ardinghello. Ai premiati saranno consegnati, come segno tangibile di questa riconoscenza due piccole sculture in bronzo di Roberto Barni, eseguite per questa occasione, dal titolo Atto muto 2006.
La premiazione si è svolta il 21 ottobre alle ore 11 a Palazzo Vecchio, Salone de’ Dugento, Firenze.
A Inge Feltrinelli e Klaus Wagenbach il Premio Ardinghello 2006