Maurizio Caprara: Medio Oriente, Cina e la scuola di Andreotti

17 Ottobre 2006
Romano Prodi le ha dedicato il viaggio più impegnativo da quando è presidente del Consiglio per la seconda volta. Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema ci andrà in visita a novembre. La Cina attrae più che in passato l’attenzione del governo italiano e a Pechino, tra poco, cambierà anche l’ambasciatore del nostro Paese. Al posto di Gabriele Menegatti, sulla soglia della pensione, si insedierà entro la fine dell’anno Riccardo Sessa, finora, alla Farnesina, direttore generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente, uno dei diplomatici che è stato più in stretto contatto con i ministri succedutisi dal 2003. Cinquantanove anni, già tenente dei carabinieri, Sessa ha collaborato a lungo con Giulio Andreotti, un maestro nel trattare con Stati difficili da decifrare e non sempre benvisti dagli Usa. Dopo aver affiancato il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio ai tempi della Solidarietà nazionale, Sessa è stato per Andreotti, negli anni ‘80, anche capo di gabinetto e capo della segreteria. Quando curava i rapporti della Farnesina con il Parlamento (con Andreotti ministro) il suo vice era l’uomo che lo sostituirà come direttore generale per il Medio Oriente: Cesare Ragaglini, 53 anni, adesso sherpa per il G8. Entrambi sono di Massa e hanno ricoperto incarichi delicati: Sessa era ambasciatore a Belgrado durante la guerra in Kosovo, Ragaglini ha diretto l’Unità di Intelligence della Farnesina nel 1989, la sezione di interessi a Bagdad in era Saddam ed è stato nella commissione Usa-Italia sulla fine di Nicola Calipari.

Maurizio Caprara

Maurizio Caprara (Napoli 1961), ha cominciato a fare il giornalista al "Manifesto" nel 1978. Dopo un periodo di collaborazione, nel 1982 è stato assunto al"Corriere della Sera", dove ha lavorato …