Marinella Correggia: Thomas Sankara. L'Onu intima: “Fate giustizia”

03 Ottobre 2007
‟Il governo di Blaise Compaoré continua a non ottemperare a quanto richiesto dalla Commissione dei diritti umani dell'Onu nel marzo 2006. Continua a non dare giustizia a Thomas Sankara, ucciso in un colpo di stato ben venti anni fa. E noi continuiamo a chiederla, questa giustizia”. L'avvocato Dieudonné Nkounkou, del collettivo internazionale di legali e attivisti ‟Giustizia per Sankara”, è intervenuto ieri al Convegno ‟Sankara, l'esempio di una politica giusta” organizzato a Roma dal Comitato Sankara XX anniversario, con la partecipazione fra gli altri di attivisti che presero parte alla rivoluzione in Burkina Faso dal 1983 al 1987 e della sorella del presidente, Odile Sankara. Di Sankara è stata sottolineata l'attualità nell'azione e nel pensiero, dalla ‟gaia austerità” in politica al modello socioeconomico endogeno ed ecologico, dalla lotta contro le ingiustizie e la miseria alla proposta di non pagare il debito, dalle richieste per il disarmo all'antimperialismo. Il prossimo convegno sarà a Torino il 14 ottobre. L'avvocato Nkounkou ha detto che fronte all'inerzia delle autorità giudiziarie burkinabè la famiglia si è rivolta alla Commissione dei diritti umani dell'Onu ottenendone ‟la prima decisione al mondo contro l'impunità in Africa”. La Commissione ha intimato al Burkina - ma senza forza cogente - di rettificare l'atto di decesso (c'era scritto ‟morte per cause naturali”), di indicare il luogo effettivo di sepoltura (il corpo non fu mai mostrato a nessuno, né la tomba è certa), di indennizare i parenti e infine di condurre un'inchiesta sulle dinamiche dell'assassinio. I 90 giorni prescritti per l'azione e molti altri sono passati ma l'ultima e più importante richiesta è tuttora inevasa (quanto al risarcimento è la famiglia a rifiutarlo). Così Compaoré viola il Patto internazionale sui diritti civili e politici sottoscritto nel 1999; del resto non può arrivare ad ammettere pubblicamente quel che tutti sanno: che è il mandante di questo assassinio politico.

Marinella Correggia

Marinella Correggia è impegnata da anni sul fronte dei temi socioambientali, si è occupata di campagne animaliste e vegetariane, di assistenza a prigionieri politici e condannati a morte, di commercio …