Tra amori e battaglie contro gli indios, la storia vera di Inés,

21 Settembre 2006
‟Inés esercitò grande influenza politica e potere economico. Ma le sue imprese, menzionate dai cronisti dell’epoca, furono quasi dimenticate dagli storici per più di 400 anni”, lamenta nella prefazione l’autrice, femminista come sempre. Il racconto della vita di Inés (1507-1580), una spregiudicata sartina nata nella poverissima Estremadura ai tempi dell'espansione del colonialismo spagnolo nelle Americhe, sembra così fantastica che la Allende, 64 anni, precisa: ‟Ho dovuto fornire alla mia agente letteraria riferimenti bibliografici per evitare che la novella sembrasse frutto di una immaginazione patologica, di cui mi hanno accusato spesso”.
La storia parte quando, a 73 anni, la ‟Conquistadora”, ricca, famosa, rispettata, ha appena sepolto Rodrigo de Quiroga, governatore del Cile e terzo uomo della sua agitata e spregiudicatissima vita. Presentendo la fine, la protagonista ripercorre le tappe della sua vita: ‟Se fossi rimasta nella mia Placencia natale, oggi sarei un’anziana povera e resa cieca dai tanti merletti cuciti davanti a una lampada. Oggi invece sono doña Inés Suárez”.
Il primo matrimonio con Juan de Malaga è un flop. Lui, infedele e senza lavoro, tenta la fortuna in Perù. Lei non accetta il ruolo di ‟vedova bianca” e decide di seguirlo dopo aver ottenuto l'obbligatorio nulla osta reale. Ma, quando arriva, scopre che Juan è morto in battaglia. Unica spagnola senza marito, riceve il permesso di rimanere dallo stesso conquistador Pizarro. La sua bellezza non passa inosservata ed è Pedro de Valdivia, sposato in Spagna con una donna che non l'ha mai soddisfatto sessualmente, a salvarla da Nuñez, uno sgherro che la vuole sequestrare per possederla. Un colpo di fulmine: ‟Ci guardammo muti senza poter distogliere gli occhi. Gli annunciai senza preamboli che lo stavo aspettando da molto tempo, perché lo avevo visto nei sogni”, spara Inés al guerriero, che l'amerà per due giorni di seguito. Comincia l'appassionato concubinaggio e l'epoca della conquista del Cile, della fondazione di Santiago, delle lotte furibonde contro gli indios mapuche che poi incendieranno la città, la saga guerriera di Inés che, armi alla mano, uccide i nativi. Valdivia la tiene al suo fianco fino a quando La Gasca, massima autorità reale e religiosa nelle Americhe, ordina a lui di mettere fine ‟all'adulterio motivo di scandalo” e a Inés di maritarsi per poter rimanere nella colonia.
La conquistadora non si perde d'animo e si rivolge a Quiroga, uno scapolo più giovane di lei con cui aveva già avuto un flirt nelle lunghe assenze di Valdivia: ‟Vengo a chiederti di sposarmi”. Lui accetta subito.
‟Di Inés, con cui mi identifico completamente, si sa poco, come di tante altre donne, perché la storia la scrivono gli uomini”, sottolinea l'indomita Allende.

Inés dell'anima mia di Isabel Allende

Inés dell'anima mia, è Inés de Suárez, l'unica donna spagnola che ha partecipato alla Conquista del Cile nel 1540. Accompagnava il conquistatore Pedro de Valdivia, il suo amante. Per amore ha attraversato il deserto di Atacama ed è arrivata in Cile, per lottare contro gli elementi, contro una natur…