Simonetta Agnello Hornby vince il Premio Ninfa Galatea

08 Luglio 2009
Simonetta Agnello Hornby ha vinto la terza edizione del ‟Premio Ninfa Galatea”, assegnatole da una giuria presieduta da Sarah Zappulla Muscarà, per il romanzo Vento scomposto (Feltrinelli), ambientato non più nella Sicilia dei suoi precedenti romanzi ma in una Londra di aule di tribunale. Sul tema del romanzo, l’abuso dei minori, converserà con la scrittrice Enzo Zappalà, ordinario di Procedura penale nell’Università di Catania.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 10 luglio nella cornice del Lido dei Ciclopi di Acitrezza (Catania), uno dei luoghi più suggestivi della Riviera Ionica, bene confiscato alla mafia e gestito dallo Stato. Sui Beni confiscati alla mafia e loro destinazione e sull’importanza del libro e della cultura quali strumenti privilegiati di efficace contrasto al sistema mafioso parlerà, nell’ambito del Premio, Francesco Messineo, Procuratore della Repubblica di Palermo. A corredo la lettura dell’inedito scherzo di Luigi Capuana, Federico De Roberto e Francesco Ferlito, Saghe e Seghe. Col senno e con la mano.

Vento scomposto di Simonetta Agnello Hornby

‟Siamo una famiglia felice e normale. Ha capito? Felice e normale.” I coniugi Pitt si sono appena trasferiti nella loro nuova casa nell'elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e …