Podcast - La guerra su Gaza di Paola Caridi

17 Giugno 2025

“Il futuro è a Gaza anche se è distrutta, anche se è in macerie” ci dice Paola Caridi e, se l’Europa non riconoscerà la storia e i morti di Gaza, anche i nostri diritti e le nostre già fragili democrazie, saranno a rischio. Le riflessioni di una grande giornalista, esperta in storia politica del mondo arabo, sul genocidio in atto a Gaza, sulle parole omesse dai media occidentali e sulla necessità di riappropriarcene per unire le voci ed esprimere il nostro dissenso nei confronti di chi, ogni giorno, decide le sorti della guerra su Gaza.  

Il sussurro è diventato una voce e poi un gesto, quello dei 50.000 sudari, ci dice Paola Caridi, l’imperativo è che continui a crescere, per fermare questo genocidio.

Le puntate

Ep. 1: I sudari di Gaza

Non conosciamo i numeri né i volti di chi a Gaza ha perso la vita, ma conosciamo a memoria le immagini dei corpi avvolti nei teli bianchi o di plastica, con il nome della vittima scritto sopra. Quei sudari, per Paola Caridi, servono a riconoscere nei morti e nella cura dei morti, il simbolo dei vivi che non abbiamo salvato.

Ep. 2: Il genocidio in diretta 

Il silenzio è stato rotto. Questo è successo con l’iniziativa “50.000 sudari per Gaza”, lanciata da Paola Caridi insieme ad altri sei amici, studiosi e scrittori. Una mobilitazione di massa per esprimere il proprio dissenso contro il genocidio in atto. Il sussurro è diventato una voce e grazie a loro, tanti hanno trovato il coraggio di urlare “non nel mio nome”.

Ep. 3:  E noi che cosa possiamo fare?

Per Paola Caridi è centrale compattare il consenso fra noi cittadini e il dissenso nei confronti dei decisori e, soprattutto, scegliere le parole giuste. Perché ci saranno tribunali che decideranno su questa storia, ma dal punto di vista politico e umano questo è già un genocidio e usare questa parola significa far comprendere cosa sta succedendo a Gaza e la strategia di Israele.

Ep. 4: Riprendiamoci la parola

Siamo tutti corresponsabili di quello che sta avvenendo a Gaza, perché questa è una storia di gruppo, non può essere una storia individuale. Noi giornalisti cosa possiamo fare? Riprenderci la parola, sfidare i poteri e pagare qualche prezzo. Ma soprattutto chiedere scusa.

Ep. 5: Il futuro di Gaza

Per Paola Caridi non è importante il futuro, ma il presente. Dobbiamo salvare quel che rimane di Gaza. Quello che faremo in seguito sarà ricostruirla, pietra su pietra, ma solo a patto di riuscire a salvarla.

Credits: La guerra su Gaza è un podcast Feltrinelli di Paola Caridi. Prodotto da Michele Rossi, creative producer Francesca Baiardi, producer Federica Tudisco, supervisione editoriale Alessia Dimitri, Ermanno Guarneri, Laura Mattavelli. Il podcast è stato realizzato da Streamland con la produzione esecutiva di Andrea Amato e la regia di Sebastiano Fernandez.

Paola Caridi

Paola Caridi (Roma, 1961) è saggista e giornalista.Dopo un dottorato in Storia delle relazioni internazionali, dal 2001 al 2003 è stata corrispondente dal Cairo per Lettera22, associazione di cui è fondatrice e presidente. Per i successivi dieci anni ha vissuto e lavorato a Gerusalemme, collaborando con alcune delle maggiori testate italiane. Si occupa da oltre vent’anni di storia politica contemporanea del mondo arabo. È Civitella Ranieri Fellow e ha ricevuto – tra gli altri – i premi Colomba d’Oro per la Pace (2013), Stefano Chiarini (2022) e Kapuściński per la scrittura (2024). Il suo blog è invisiblearabs.com. Per Feltrinelli ha pubblicato: Arabi invisibili (2007), Gerusalemme senza Dio. Ritratto di una città crudele (ed. aggiornata 2022), Hamas. Dalla resistenza al regime. Nuova edizione (2023), Il gelso di Gerusalmme. L'altra storia raccontata dagli alberi (2024), Sudari …