Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Da anni sentiamo ripetere che il diritto internazionale è in crisi. Ma forse la domanda va posta in un altro modo: è davvero il diritto ad aver fallito, o siamo noi ad aver smesso di difenderlo? Cinzia Sciuto parte da questa inversione di prospettiva per leggere il primo quarto del XXI secolo: dalle guerre seguite all’11 settembre all’invasione russa dell’Ucraina, dal 7 ottobre alla distruzione di Gaza, fino al ritorno di Donald Trump e alla sua concezione apertamente sovranista e neoimperiale del potere. Ne emerge la storia di un progressivo sgretolamento: quando una potenza rivendica per sé un’eccezione alla norma, contribuisce a indebolire quella norma per tutti.
Ma questo libro non è un atto d’accusa contro il diritto internazionale né un esercizio di nostalgia per un ordine che non ha mai mantenuto fino in fondo le proprie promesse. È, al contrario, una difesa esigente dell’idea che solo il diritto possa sottrarre le relazioni tra Stati alla logica della vendetta, della deterrenza permanente e della superiorità militare. Perché non può esserci diritto se le regole valgono solo contro i nemici e vengono sospese per gli alleati, e non può esserci pace durevole se ogni Stato torna a farsi giustizia da sé. Le istituzioni internazionali sono deboli, spesso impotenti, profondamente da riformare, ma la loro debolezza non dimostra che possiamo farne a meno; dimostra, semmai, quanto sia urgente costruirne di più forti, democratiche e capaci di vincolare davvero il potere.
Quando il diritto cede alla forza, non comincia il realismo: comincia la barbarie.
“L’unico modo per scongiurare il regresso a un sistema in cui vige il diritto del più forte passa non per l’abbandono delle istituzioni internazionali, ma per una loro radicale rifondazione democratica.”
Cinzia Sciuto è redattrice di "MicroMega". Ha studiato filosofia e ha scritto La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica (Mimesis 2015). Si occupa di diritti civili, laicità …