Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
La strana e sinistra storia degli ultimi anni di Wallis Simpson, duchessa di Windsor
Nel 1980 il “Sunday Times” incaricò Caroline Blackwood di intervistare la duchessa di Windsor. La scrittrice partì alla volta di Parigi per raggiungere la casa affacciata sul Bois de Boulogne in cui Wallis Simpson si era rifugiata dopo la morte del duca. Partì in compagnia di Lord Snowdon, ex marito della principessa Margaret, che doveva provvedere al servizio fotografico.
Sino a pochi anni prima in quel palazzo si aggirava un esercito di valletti, maggiordomi, cuochi, giardinieri chiamati ad allietare ospiti accorsi da ogni angolo del mondo per omaggiare la coppia più glamour, scandalosa, celebre del momento. Snowdon e la Blackwood erano eccitati all’idea di incontrare la duchessa immortalata in indimenticabili scatti da Cecil Beaton.
I due, tuttavia, non la incontrarono mai, non la videro mai, non udirono mai le sue parole. Raccolsero voci non su un’affascinante duchessa, ma su una donna malferma, ridotta a un’ombra, a una “povera creatura con gli occhi spalancati a fissare disperatamente il vuoto”. Voci che rimasero tali, dato che tra loro e la duchessa si ergeva un ostacolo insormontabile: Maître Suzanne Blum, la terribile, temutissima avvocata ebrea francese che, alla morte del duca, aveva ottenuto la tutela della Simpson e il controllo totale del patrimonio dei Windsor. Una donna feroce e imprevedibile che impediva persino agli amici di vedere la duchessa e minacciava chiunque scrivesse su di lei qualcosa che non uscisse dalla sua bocca.
L’ultima duchessa è il racconto del corpo a corpo che Caroline Blackwood ingaggiò con lei per giungere invano all’incontro con la Simpson. Un racconto che diventa un’inchiesta e un giallo irresistibili, oltre che il magistrale ritratto di una manipolatrice, o forse semplicemente di un’amante crudele.
Gli ultimi misteriosi e sinistri anni della vita di Wallis Simpson.
Un’inchiesta che ha la forma di un giallo irresistibile.
“Un libro molto affascinante sulla duchessa di Windsor, che è insieme un noir e un racconto biografico e morale. Caroline Blackwood mette in scena personaggi che sembrano usciti da Le relazioni pericolose, con una trama degna di Henry James.”
Michiko Kakutani, The New York Times
“Caroline Blackwood è una scrittrice di raro talento, autrice di libri pervasi di un’ironia tagliente sulle ferite e i privilegi di classe, sull’inumanità delle donne verso le donne, sulla cattiveria, sull’avidità, sull’abiezione, sulla famiglia e sui suoi mostri.”
The New Yorker
Traduzione dall’inglese di Sara Prencipe