Descrizione

“Se il Novecento, secolo della crisi dell’io individuale e delle certezze della metafisica, a partire da Freud, è stato il secolo di Edipo, l’Ottocento, secolo del primato romantico e idealistico della libertà prometeica dell’individuo, è stato quello di Antigone. Da Hegel a Kierkegaard, da Hölderlin a Schlegel, a Goethe, in molti si sono interrogati sull’atto di insubordinazione di Antigone. Il conflitto irriducibile tra le ragioni del privato, del legame di sangue, della coscienza del singolo davanti alle ragioni del pubblico, del contratto sociale, dell’autorità è stato declinato innumerevoli volte e con infinite sfumature come conflitto tra ragioni del divino e ragioni dell’umano, tra ragioni del maschile e ragioni del femminile […] tra vizi e virtù dell’Occidente e vizi e virtù dell’Oriente, tra natura e cultura e via elencando. […] La sepoltura di Polinice fa di Antigone una madre e una sposa morta e/o mancata, ma una sposa e una madre nel mondo capovolto dell’Ade. Il mondo che sopravvive, quello di Creonte (e di Ismene), è il mondo di una truce normalità riconquistata, di una cupa pace che si fa grazie al capro espiatorio, il mondo del potere che si nutre del sangue dei giovani, delle donne, dei deboli, talora ipocritamente impotente.” Dall’Introduzione di Giovanni Greco

 

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Sofocle

Sofocle, figlio di un ricco mercante di armi, nacque ad Atene, nel demo di Colono Hippios, nel 496 a.C. Educato con larghezza di mezzi, a soli ventotto anni, nel 469/8 ottenne la prima vittoria drammatica. Partecipò attivamente alla vita pubblica ateniese e ricoprì cariche di grande importanza. Nel 443 fu amministratore del tesoro della Lega attica; nel 441 fu stratego insieme a Pericle nella guerra di Samo. Dopo la sconfitta ateniese in Sicilia nel 413 a.C., fu uno dei dieci commissari preposti alla stesura di una nuova costituzione. Morì ad Atene all’età di novant’anni nel 406 a.C. Tra i tre grandi tragici, Sofocle fu forse il più amato dal suo pubblico; ottenne, infatti, ben 24 vittorie negli agoni drammatici. Dei 123 drammi che il grammatico Aristofane di Bisanzio gli attribuisce soltanto sette sono giunti a noi: Aiace, Elettra, Edipo Re, Antigone, Trachinie, Filottete, Edipo a Colono. Nel 1912 la scoperta di un papiro ci ha restituito un lungo frammento del dramma satiresco I cercatori di tracce. Complessa è la questione relativa alla datazione dei drammi sofoclei, dei quali soltanto tre sono databili con certezza: Antigone (442), Filottete (409) e Edipo a Colono rappresentato postumo nel 401. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Edipo re (1991, 2013) e Antigone (2013).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2013
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
160
Prezzo: 
10,00€
ISBN: 
9788807900099
Genere: 
Tascabili 
Curatore: 
Giovanni Greco
Traduttore: 
Giovanni Greco