Descrizione

Aldo Moro durante la prigionia parla, ricorda, risponde, interroga, confessa, accusa, si congeda. Scrive lettere e compone un lungo Memoriale, che è discorso politico, storico, personale.
In questo testo, originariamente destinato al teatro, Fabrizio Gifuni riannoda quelle pagine. Il lettore vi troverà una parte importante della storia del nostro Paese e, al tempo stesso, la storia di un grande tradimento shakespeariano di cui Moro fu vittima. Pagine private di insostenibile bellezza alternate, nelle stesse ore, a rivelazioni sconcertanti, su cui le Br per prime fecero calare il silenzio, e veri e propri anatemi. Righe intrise (anche materialmente) di lacrime e tenerezza alternate a previsioni funeste. A distanza di oltre quarant’anni il destino di queste carte non è cambiato. Poche persone le hanno davvero lette, molti hanno scelto di dimenticarle. Per questo il corpo di Moro è lo spettro che ancora occupa il palcoscenico della nostra storia di ombre.

Il Memoriale e le lettere di Aldo Moro riannodati in un testo struggente e feroce, in cui risuona uno dei più grandi tradimenti della storia italiana.
 
“È per questo forse che i fantasmi sono costretti a tornare? Per far sentire ancora la propria voce?”

Conosci l’autore

Fabrizio Gifuni

Fabrizio Gifuni (Roma, 1966) è uno degli attori più affermati del panorama italiano, teatrale e cinematografico. Ideatore e interprete di numerosi lavori fra i quali il pluripremiato progetto Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione (Premio Ubu nel 2010 come miglior spettacolo e miglior attore dell’anno per L’Ingegner Gadda va alla guerra) -­ con la regia di Giuseppe Bertolucci -­ e Il dio di Roserio, uno studio sul primo capitolo. Nelle ultime stagioni è stato protagonista al Piccolo di Milano, della Lehman Trilogy -­ ultimo capolavoro di Luca Ronconi -­  e di Freud ovvero l’interpretazione dei sogni, per la regia di Federico Tiezzi.            

Al cinema e in televisione è stato diretto, fra gli altri, da Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Edoardo Winspeare, Paolo Virzì, Marco Bellocchio e Daniele Vicari. Rivelazione europea al Festival di Berlino e Globo d’oro della stampa estera nel 2002, due volte Nastro d’argento (2003 e 2014), Premio Gianmaria Volontè nel 2012. Nel 2014 riceve il David di Donatello per il film Il capitale umano e il Premio Napoli per la Cultura italiana.

Per Feltrinelli ha scritto la prefazione a Il Dio di Roserio di Giovanni Testori (2018).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2022
Collana: 
Varia
Pagine: 
112
Prezzo: 
12,00€
ISBN: 
9788807493492
Genere: 
Varia 
Prefatore: 
Fabrizio Gifuni