Descrizione

Questo libro parla di noi, dei nostri amici, dei nostri figli. Dei nostri consumi, dei nostri comportamenti, del nostro modello di sviluppo. Questo libro non raccomanda di fare la raccolta differenziata. Non invita a comprare un’auto ibrida. Non propone di farsi un orto in balcone. Questo libro dice la verità. E non c’è niente di più preoccupante. Stephen Emmott è uno dei più importanti scienziati della sua generazione e crede fermamente nella possibilità di valutare scientificamente le trasformazioni che la nostra specie sta operando sull’ecosistema globale. E soprattutto di prevedere quello che succederà quando, tra pochi decenni, saremo dieci miliardi di esseri umani sul pianeta. In queste pagine, che sono state anche il testo per uno spettacolo teatrale di successo a Londra, Emmott mette a fuoco tutto quello che crediamo di sapere su questi temi (riscaldamento globale, deforestazione, scarsità di acqua...) e sostituisce il nostro pigro fatalismo, o il nostro cinico disinteresse, o il nostro tecnologico ottimismo, con un sentimento molto più sgradevole ma anche molto più sensato: la paura. Perché se vogliamo salvare il mondo per i nostri figli, bisogna avere paura di quello che stiamo facendo e cambiare rotta in modo deciso e molto in fretta.

Conosci l’autore

Stephen Emmott

Stephen Emmott (1960), neuroscienziato computazionale di formazione, è professore di Scienza computazionale all’Università di Oxford, capo del dipartimento di Scienza computazionale della Microsoft. È Distinguished Fellow del National Endowment for Science, Technology and Arts. Nel 2012 il suo monologo teatrale 10 Billions ha riscosso enorme successo al Royal Court Theatre di Londra. Nato da quello spettacolo, Dieci miliardi. Il mondo dei nostri figli (Feltrinelli, 2013) è il suo primo libro per il grande pubblico.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2013
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
208
Prezzo: 
16,00€
ISBN: 
9788807172625
Genere: 
Saggistica 
Traduttore: 
Bruno Amato