Descrizione

Un viaggio nei gironi infernali della storia italiana più recente cui fa da perno Vito Ciancimino, “don Vito da Corleone”, uno dei protagonisti assoluti della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra, sindaco di Palermo e amico personale di Provenzano, per decenni snodo cruciale di tutte le trame a cavallo tra mafia, istituzioni, affari e servizi segreti. A squarciare il velo sui misteri di “don Vito” è un testimone d’eccezione: suo figlio Massimo, che per anni ha lavorato al suo fianco in ogni tipo di situazione. Il suo racconto – che il libro riporta per la prima volta in presa diretta, senza mediazioni, arricchito dalla riproduzione di documenti originali e fotografie – riscrive pagine fondamentali: le stragi del ’92, Calvi e lo Ior, la “Trattativa” Stato-mafia, la cattura di Riina, la nascita di Milano 2 e Forza Italia e il ruolo di Dell’Utri, la perenne presenza dei servizi segreti in ogni passaggio della nostra storia. Quarant’anni di relazioni segrete, occulte e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra ci accompagnano insomma in un’epopea politico-criminale che, per troppo tempo, le ipocrisie e le compromissioni hanno mantenuto nascosta.

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Conosci l’autore

Massimo Ciancimino

Massimo Ciancimino è nato a Palermo nel 1963. È il più piccolo dei figli maschi di Vito, il politico più chiacchierato (e processato) per i suoi legami con la mafia. Non aveva ancora diciotto anni quando fu scelto dal padre come segretario-tuttofare, entrando così direttamente nei misteri della doppia vita del “sindaco dei corleonesi”: un viatico che lo ha accompagnato fino al 6 giugno 2006, giorno in cui è stato arrestato con l’accusa di aver riciclato il “tesoro” del padre. È stato condannato in primo grado a cinque anni e mezzo di carcere, pena poi ridotta a tre anni e cinque mesi in sede di Appello. Sta collaborando con la magistratura per aiutare a fare luce sui segreti del padre e su quarant’anni di rapporti tra mafia e politica in Sicilia. Feltrinelli ha pubblicato Don Vito. Le relazioni segrete tra Stato e mafia nel racconto di un testimone d'eccezione. Con la testimonianza di Giovanni Ciancimino (con Francesco La Licata; 2010; UE, 2013).

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Francesco La Licata

Francesco La Licata ha cominciato nel 1970 lavorando in cronaca per ‟L’Ora di Palermo” e poi occupandosi delle più importanti vicende siciliane: la scomparsa di Mauro De Mauro, l’assassinio del procuratore Pietro Scaglione, la guerra di mafia e i processi che ne scaturirono. All’inizio degli anni ottanta è chiamato al “Giornale di Sicilia”. Dal 1989 è alla “Stampa”. Ha scritto (con Galluzzo e Lodato) Falcone vive (Flaccovio), la prima intervista concessa dal giudice e ripubblicata nel 1992 dopo la strage di Capaci. Nel 1993 esce per Rizzoli Storia di Giovanni Falcone, una biografia del giudice supportata dalle testimonianze di Anna e Maria Falcone. Il libro – che ha ispirato la fiction televisiva di Raiuno – è stato riedito, nel 2002, da Feltrinelli. La Licata scrive per cinema e televisione, fa parte della redazione di Blu Notte, Misteri d’Italia, il fortunato programma tv di Carlo Lucarelli, e ha partecipato alla sceneggiatura del film Convitto Falcone (2012). In passato ha collaborato anche con “l’Espresso”, “Epoca” e con il settimanale televisivo “Mixer” di Giovanni Minoli. Recentemente ha scritto, con il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, Pizzini,veleni e cicoria. La mafia prima e dopo Provenzano (Feltrinelli, 2007) e, con Massimo Ciancimino, Don Vito (2010).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2013
Collana: 
Universale Economica Saggi Rossi
Pagine: 
320
Prezzo: 
9,50€
ISBN: 
9788807723988
Genere: 
Saggistica