Descrizione

Il Passo Paradiso, al confine nord-ovest dell’Italia,  oggi si chiama Passo della Morte. Un nome che svela  un modo di stare al mondo. Non lontano da Trieste,  dove il vicesindaco butta via le coperte ai senzatetto,  in una piccola città della Carinzia incontriamo Dragana, prostituta con regolare permesso di soggiorno in un bordello per soli italiani. Nella terra dei pomodorini,  che da Ragusa arriva al mare, vive l’ultimo contadino comunista. Abitare queste linee di frontiera significa avere lo sguardo rivolto al tramonto: da qui si vede meglio  la vecchiaia dell’Occidente. Si fa esperienza di un legame viscerale con certi valori che, una volta, l’Occidente  l’hanno definito, ma anche della dolorosa consapevolezza di non poterli più onorare. Così Niccolò Zancan mette  in discussione l’idea che abbiamo dei confini e del loro significato: molto più che linee di separazione tra un territorio e l’altro, le frontiere sono orizzonti di attese, perimetri simbolici di valori e di desideri, così potenti  da muovere le persone e sradicarle.

“Finché qualcuno conosce la tua storia sei vivo. Vivo per sempre. Ancora parte del mondo.”
Un cammino lungo i margini dell’Italia per scoprire il significato esistenziale e politico dei confini.

Conosci l’autore

Niccolò Zancan

Niccolò Zancan è nato a Torino nel 1971. È inviato speciale della “Stampa”, dopo essere stato nella redazione della “Repubblica”. Nel 2014 ha vinto il Premiolino con un’inchiesta sul caso Stamina. Il suo ultimo libro è Uno su quattro. Storie di ragazzi senza studio né lavoro (Laterza 2019).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2020
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
160
Prezzo: 
15,00€
ISBN: 
9788807173738
Genere: 
Saggistica