Descrizione

La libertà in condizioni di libertà è diversa dalla libertà in condizioni di costrizione. È questo il problema che interpella oggi la “società dei liberi”. È vero, ci siamo liberati. Ma nel frattempo siamo divenuti prigionieri della potenza: quella dei grandi apparati tecno-economici e quella della volontà di potenza soggettiva, in continua espansione. Tutti uguali, finalmente disinibiti, perennemente in cerca, sempre aperti a tutto. Ma trasformando, alla fine, il desiderio in godimento e facendoci schiavi della performance. Arrivando a negare la realtà, il senso, l’altro da noi, la vita. E così diventando  violenti, insoddisfatti, depressi. Pieni di cose e perfettamente vuoti. E disuguali. Esiste però un’altra libertà: la “libertà generativa”. Una libertà che insegue una speranza e sta in relazione con la realtà, con l’altro da sé. Un generare che è biologico e simbolico. Come movimento antropologico originario – speculare al consumo – la generatività si manifesta nell’arte, nel lavoro cooperativo, nel volontariato, in certa imprenditorialità, nell’artigianato. E si realizza in quattro tempi: desiderare, mettere al mondo, prendersi cura e, infine, lasciar andare. Movimenti che ci rigenerano come soggetti capaci e nuovi. Dunque, la generatività come nuovo immaginario della libertà che ci libera da noi stessi. È questo il modo per riformare il nostro modello di sviluppo e rinnovare la democrazia. Superando l’individualismo della società dei consumi ed entrando nella società che genera.

Recensioni d'autore

  • Il concetto proviene dalla medicina, sta per capacità di generare di una coppia. Adattato alla sociologia assume un altro valore, quello di immaginare e di ripensare la propria libertà. Perché il sociologo Magatti è convinto, da buon generativo, che il nocciolo della crisi che stiamo attraversando risieda in un paradosso: "Mai abbiamo raggiunto livelli di libertà così alti nella storia, eppure di questa libertà non sappiamo che farcene".

  • L'ultimo libro di Mauro Magatti è un manifesto. Si propone come traccia di una nuova libertà, e di una soggettività in grado di sostenerla.

Conosci l’autore

Chiara Giaccardi

Chiara Giaccardi (1959) insegna Sociologia e antropologia dei media presso l’Università Cattolica di Milano. Tra i suoi libri, ricordiamo: La globalizzazione non è un destino (con Mauro Magatti; Laterza, 2001), L’io globale. Dinamiche della socialità contemporanea (con Mauro Magatti; Laterza, 2003), Space, Media and Cultural Flows (Vita e Pensiero, 2009), Abitanti della rete (Vita e Pensiero, 2010), La comunicazione interculturale nell’era digitale (il Mulino, 2012), I media e la scuola (con M. Tarantino; Erickson, 2012). Con Feltrinelli ha pubblicato Generativi di tutto il mondo unitevi! Manifesto per la società dei liberi (con Mauro Magatti; Feltrinelli, 2014).

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Mauro Magatti

Mauro Magatti (1960) insegna Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano e da anni si occupa dei rapporti tra economia e società. È editorialista del “Corriere della sera”. Oltre a numerosi articoli su riviste scientifiche italiane e straniere, dei suoi libri ricordiamo: I nuovi ceti popolari. Chi ha preso il posto della classe operaia? (con Mario de Benedittis; Feltrinelli, 2006), Libertà immaginaria. Le illusioni del capitalismo tecno-nichilista (Feltrinelli, 2009), La grande contrazione. I fallimenti della libertà e le vie del suo riscatto (Feltrinelli, 2012), Una nuova prosperità. Quattro vie per una crescita integrale (con Laura Gherardi; Feltrinelli 2014) e Generativi di tutto il mondo unitevi! Manifesto per la società dei liberi (con Chiara Giaccardi; Feltrinelli, 2014), Il destino della libertà. Quale società dopo la crisi economica? (con Zygmunt Bauman e Chiara Giaccardi; Città Nuova, 2016), Cambio di paradigma (Feltrinelli 2017) e Verso l’infinito. Storia sociale della potenza (Feltrinelli, 2018).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2014
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
160
Prezzo: 
13,00€
ISBN: 
9788807172748
Genere: 
Saggistica