Descrizione

La scienza si scontra sempre più spesso con posizioni che si oppongono alle sue conquiste in nome della religione o dell’etica. Il più delle volte questa opposizione si risolve in un doppio dogmatismo. Da una parte l’inflessibilità di chi, soprattutto nella gerarchia cattolica odierna, ritiene di avere accesso a una verità trascendente o comunque superiore alle conoscenze empiriche. Dall’altra si contrappone la rigidità di quanti, dall’interno del mondo scientifico, tendono a presentare le proprie conoscenze come certezze, ignorandone o fingendo di ignorarne i limiti. I guasti di queste due debolezze travestite da dogmi si vedono nel dibattito, ormai quasi quotidiano, su argomenti come il cambiamento climatico, le cellule staminali, il prolungarsi artificiale e magari indesiderato della vita e della morte. Quasi tutti abbiamo la sensazione di essere ‟agiti” in queste discussioni, senza mai realmente capire quali sono i fatti e quali sarebbero le decisioni giuste.
Il libro non pretende di dare risposte, ma afferma alcuni semplici presupposti che consentono di condividere un metodo di deliberazione partecipata sui temi rilevanti per la società intera. Il primo è che la scienza non è una ricetta per trovare risposte ‟giuste” ai dilemmi etici e politici della società contemporanea. Il secondo è che le conoscenze prodotte dalla scienza sono comunque quanto di meglio abbiamo a disposizione per illuminare (non dettare) le scelte e soprattutto per scartare le opzioni non più sostenibili.

Conosci l’autore

Roberto Satolli

Roberto Satolli è medico e giornalista. Ha svolto attività clinica come cardiologo per un decennio, poi si è dedicato all’informazione, nel campo della salute e della scienza, fondando con alcuni collaboratori l’agenzia editoriale Zadig e dirigendo alcune testate scientifiche. Con Feltrinelli ha pubblicato Vita morte miracoli. Medicina, genetica, diritto: conflitti e prospettive (1992; insieme a Stefano Nespor e a Amedeo Santosuosso), I due dogmi. Oggettività della scienza e integralismo etico (2009; insieme a Paolo Vineis) e Zona rossa (2015; insieme a Gino Strada).

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Paolo Vineis

Paolo Vineis, medico, è professore di Epidemiologia ambientale all'Imperial College di Londra e professore aggiunto di Epidemiologia alla Columbia University di New York; dirige la sezione di Scienze della vita alla Fondazione ISI di Torino. Il suo campo principale di attività è la ricerca sulle cause ambientali dei tumori e l'interazione con la suscettibilità genetica. Ha pubblicato più di 400 articoli scientifici e alcuni libri: Il crepuscolo della probabilità (Einaudi 1999), Equivoci bioetici (Codice 2006). Ha curato, The Molecular Epidemiology of Chronic Diseases (con Chris Wild e Seymour Garte, Wiley 2008).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2009
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
196
Prezzo: 
16,00€
ISBN: 
9788807104497
Genere: 
Saggistica, Università 
Contributi: 
Ignazio Marino