Descrizione

“Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso”

Otto Adolf Eichmann, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell’11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo in aereo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l’11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, “in concorso con altri”, crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l’umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la Seconda guerra mondiale. Hannah Arendt va a Gerusalemme come inviata del “New Yorker”. Assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il giornale sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro al caso Eichmann. Ne nasce un libro scomodo: pone le domande che non avremmo mai voluto porci, dà risposte che non hanno la rassicurante certezza di un facile manicheismo. Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt “banale”, e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. I macellai di questo secolo non hanno la “grandezza” dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano.

 

Recensioni d'autore

  • Tanti, tantissimi uomini comuni, molti di questi credenti, che in nome di una presunta obbedienza e fedeltà a valori e idee, sono stati incapaci di distinguere tra giusto e sbagliato e hanno trovato la forza, giustificandosi, di trasformare le persone in numeri, di trasformare le vite di donne e uomini, vecchi e bambini in cifre.

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Hannah Arendt

Hannah Arendt (1906-1975), filosofa tedesca, allieva di Heidegger e Jaspers, emigrata nel 1933 dalla Germania in Francia a causa delle persecuzioni contro gli ebrei, dal 1941 ha insegnato nelle più prestigiose università degli Stati Uniti. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo: Le origini del totalitarismo (Bompiani, 1978, 1982), Il futuro alle spalle (il Mulino, 1981), Sulla rivoluzione (Edizioni di Comunità, 1983), La disobbedienza civile e altri saggi (Giuffrè, 1985), Politica e menzogna (SugarCo, 1985), La vita della mente (il Mulino, 1987), Rahel Varnhagen (il Saggiatore, 1988), Vita activa (Bompiani, 1989, 1994), Tra passato e futuro (Garzanti, 1991), La lingua materna (Mimesis, 1993), Il pescatore di perle. Walter Benjamin 1892-1940 (Mondadori, 1993), Cos’è la politica (Edizioni di Comunità, 1995), Verità e politica (Bollati Boringhieri, 1995), Sulla violenza (Guanda, 1996), Ritorno in Germania (Donzelli, 1996); e con Feltrinelli: La banalità del male (1964), il carteggio con Jaspers, Carteggio 1926-1969. Filosofia e politica (1988), Ebraismo e modernità (1993), Archivio Arendt. 1. 1930-1948 (2001), Archivio Arendt. 2. 1950-1954 (2003), Antologia. Pensiero, azione e critica nell’epoca dei totalitarismi (2006).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2019
Collana: 
Universale Economica Saggi Rossi
Pagine: 
352
Prezzo: 
12,00€
ISBN: 
9788807892974
Genere: 
Tascabili 
Traduttore: 
Piero Bernardini