Descrizione

L’immagine di un “Dante Theologus” ha spesso posto in ombra il fatto che la teologia di cui si sostanzia la Commedia sia in realtà una fictio letteraria. Il sistema teologico dantesco risponderebbe quindi a una geniale costruzione artistica. Questa è la tesi dell’autrice che, proponendo una lettura deteologizzata della Commedia, mette in luce i meccanismi narrativi, formali ed espressivi che contribuiscono a dare all’opera l’illusione della verità. Teodolinda Barolini, evitando il gioco di specchi della finzione letteraria, esamina le strutture fondamentali della Commedia, scegliendo di illustrare ora alcune tecniche della manipolazione dantesca della narrativa, per creare prospettive dialettiche entro il testo, ora le capacità di coinvolgimento del lettore, ora le modalità di rappresentazione dell’ineffabile. In questa lettura Dante, fabbro, artefice, poeta, è visto come creatore di “realtà virtuali” piuttosto che di armonie fittizie. Un percorso affascinante, rigoroso, sorretto da una solida informazione e da una conoscenza della Commedia sempre fondata sulla concretezza del testo dantesco.

Conosci l’autore

Teodolinda Barolini

Teodolinda Barolini è critica letteraria e direttore del dipartimento di Italiano della Columbia University di New York dove insegna Letteratura italiana. È autrice di numerosi saggi e articoli sul Duecento e Trecento (soprattutto su Dante, Petrarca, Boccaccio e la tradizione lirica). È curatrice di un’edizione delle Rime di Dante per la Biblioteca Universale Rizzoli. Nel 1993 è uscita la traduzione in italiano del suo primo libro, Il miglior fabbro (Bollati Boringhieri), uno studio dell’autobiografia poetica di Dante. Feltrinelli ha pubblicato La "Commedia" senza Dio (2003, 2013).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2013
Collana: 
Universale Economica Saggi Rossi
Pagine: 
384
Prezzo: 
14,00€
ISBN: 
9788807724015
Genere: 
Saggistica 
Traduttore: 
Roberta Antognini