Descrizione

Eva, Sara, Rebecca, Rachele, Lia, Rut, Noemi, Ester, Giuditta, Marta, Maria, la Maddalena, la Samaritana… Nell’Antico e nel Nuovo Testamento non compaiono solo figure maschili ma anche tante donne. Sono fondatrici di stirpi, profetesse, donne qualunque che si trovano però a svolgere un ruolo cruciale, memorabile nella storia della loro comunità e della loro religione. Sono donne che hanno la forza di essere protagoniste del proprio destino. Osano sfidare Dio, come Eva, la madre dei viventi, che trasgredisce l’ordine divino e si assume la responsabilità di una vita autonoma; osano opporsi all’autorità maschile, come Miriam che rivendica il proprio ruolo di profetessa con Mosè, o come Giuditta che uccide il nemico Oloferne; osano anteporre alle leggi umane principi superiori, come le levatrici che salvano Mosè contravvenendo ai decreti del Faraone, o come Ester che aiuta il suo popolo sfidando l’impero persiano; osano piegare le leggi maschili a favore dei diritti delle donne, come fanno Tamar e Rut. Compiono scelte ardite ma sono ugualmente difese e accolte da Dio. Oltre a loro ci sono poi donne che hanno interpretato i racconti biblici, teologhe che hanno letto diversamente i testi sacri tramandandone un’altra versione. La presunta inferiorità femminile ricavata dall’interpretazione di certi passi della Bibbia è servita soprattutto a legittimare discriminazione e subalternità della donna, ma non è scontato che questo ne sia l’autentico e unico senso. Adriana Valerio, tramite una lettura di genere delle vicende di alcune figure femminili della Bibbia, dimostra infatti che la si può leggere liberandola dalle categorie patriarcali e riconsegnando alle donne la dignità e il messaggio salvifico rivolto anche a loro dalla fede cristiana.

Video

Recensioni d'autore

  • Ebbene, è una teorica e storica di qualità come Adriana Valerio dell'università di Napoli, che ha alle spalle un'importante bibliografia sul tema, a offrire una vivace galleria di "ribelli di dio", sulla scia dell'elencazione che abbiamo appena fatto.

  • Messe ai margini da anni da secoli di interpretazione biblica debitrice a una cultura e una gestione del potere segnate dagli uomini, le figure bibliche evocate dalla Valerio ci sono ripresentate in tutta la loro valenza profetica e la loro capacità di alterità complementare nel richiamo alla fedeltà all'unico Signore.

Conosci l’autore

Adriana Valerio

Adriana Valerio, storica e teologa, è docente di Storia del Cristianesimo e delle Chiese all’Università “Federico ii” di Napoli. È stata presidente dell’Associazione femminile europea per la ricerca teologica e della Fondazione Valerio per la storia delle donne. Tra le fondatrici del Coordinamento Teologhe Italiane, è attualmente direttrice della collana internazionale “La Bibbia e le donne”. Da più di vent’anni si occupa della ricostruzione della presenza delle donne nella storia cristiana. Tra le sue opere: Cristianesimo al femminile (Napoli, 1990); Donna potere e profezia (Napoli, 1995); I sermoni di Domenica da Paradiso (con Rita Librandi; Firenze, 1999); Madri del Concilio. Ventitré donne al Vaticano ii (Roma, 2012); “Carche di dolore e bisognose d’aita”. La Cronaca di Fulvia Caracciolo, monaca di S. Gregorio Armeno (1580) (Napoli, 2013). Ha inoltre curato Donne e Bibbia. Storia ed esegesi (Bologna, 2006);  Archivio per la Storia delle donne, 7 voll. (Napoli; poi Trapani, 2004-2011); Donne e Bibbia nel Medioevo (con Kari E. Børresen; Trapani 2011). Con Feltrinelli ha pubblicato Le ribelli di Dio. Donne e Bibbia tra mito e storia (2014).

 

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2014
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
176
Prezzo: 
19,00€
ISBN: 
9788807105050
Genere: 
Saggistica 
Prefatore: 
Marinella Perroni