Descrizione

“Un uomo che scompare compie un gesto che è dentro di noi, perché tutti abbiamo pensato, almeno una volta, di sparire”

“Scomparve nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1987. Uscì di casa in punta di piedi per non svegliare il fratello e in una fuga priva di testimoni, protetta dalle tenebre, si dissolse nel nulla. Aveva settantatré anni. Si chiamava Federico Caffè. […] Non aveva alcun motivo materiale che potesse indurlo a uscire di scena. Forse qualcuno lo aiutò a fuggire. Lo attese a bordo di un’automobile davanti al portone…” Ma venne davvero aiutato da qualcuno? E poi perché dovremmo escludere che qualcuno possa averlo aiutato a uccidersi? Ma chi era Federico Caffè? Economista “disubbidiente”, teorico scontroso e problematico di uno Stato sociale senza cedimenti a compromessi e clientele, “seduttore intellettuale” tutto dedito all’insegnamento e alla formazione dei propri allievi, fu il creatore di un laboratorio teorico da cui usciranno uomini capaci di pensare l’economia come sistema razionale in grado di garantire anche i più deboli. Ma il 15 aprile 1987 Federico Caffè era soprattutto, o si sentiva, un uomo solo.
“Un libro singolare, romanzesco nel suo fervore, un’inchiestaracconto, una narrazione civile.”
Corrado Stajano 
Un libro che ha fatto scuola.

 

 

Recensioni d'autore

  • Gli valse il Premio Viareggio nel 1996, romanzo-diario in cui racconta il suicidio nel 1961 di Francesca Spada, amica e redattrice culturale dell'Unità.

  • Finalista al premio Strega nel 2008.

  • Considerato il suo capolavoro, un libro forse mai finito di scrivere per la sua perenne attualità e che sullo scaffale della nostra libreria va sicuramente accanto a un classico come Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese.

  • Rea andava in cerca dei luoghi dell'adolescenza e delle disperate battaglie in favore degli ultimi.

  • Rea torna nella redazione dell' Unità di Angiporto Galleria dove lavora Francesca Spada, militante comunista colma di passione politica, intellettualmente spregiudicata, irriguardosa verso la morale bigotta predicata, ma non praticata nel Pci.

  • Straordinario libro.

  • Vita e passione di una comunista negli anni della guerra fredda.

  • Romanzo-inchiesta sul Pci campano che gli alienerà le simpatie di molti tra gli eredi di quella stagione politica ma allo stesso tempo gli garantirà l'immortalità letteraria.

  • Chiamato a presiedere il Premio Napoli, nonostante fosse ormai quasi ottantenne, Rea aveva cominciato a frequentare i disperati che affollano la stazione centrale fino a imbattersi nel personaggio che gli ispirerà Caracas, il naziskin convertito all'Islam di Napoli ferrovia...

  • Bellissimo libro...

Conosci l’autore

Ermanno Rea

Ermanno Rea (Napoli, 1927 - Roma, 2016), giornalista, scrittore e fotografo, ha collaborato con numerosi quotidiani e settimanali. Con Feltrinelli ha pubblicato: La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani (2011), il suo libro di fotografie 1960. Io reporter (2012), La dismissione (2014; già Rizzoli, 2002), Il sorriso di don Giovanni (2014), Mistero napoletano (2014; già Einaudi, 1995, vincitore del premio Viareggio 1996), Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta (2014), Napoli Ferrovia (2015; già Rizzoli 2007), Nostalgia (2016), Fuochi fiammanti a un’hora di notte (2017; già Rizzoli 1998, premio Campiello 1999), Il Po si racconta. Uomini donne paesi e città di una Padania sconosciuta (2017; già il Saggiatore 1990); L’ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato (2019; già Einaudi, 1992).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Novembre, 2019
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
272
Prezzo: 
9,50€
ISBN: 
9788807892769
Genere: 
Tascabili