Descrizione

Nel 1745 l'Accademia di Digione propone un tema: "quale sia l'origine della disuguaglianza fra gli uomini e se sia fondata sulla, legge naturale". Rousseau presenta il suo Discorso sulle origini e , i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini: "Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire questo è mio e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fu il vero fondatore , della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti " assassini, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i pioli o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: 'Guardatevi dal dare ascolto a questo, impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è, di nessuno, siete perduti!'" "E' questo il suo primo scritto importante di politica, dove viene posto il problema che poi verrà trattato nella sua opera maggiore, il Contratto Sociale," spiega Giulio Preti nella sua introduzione, "e Rousseau ha il merito di aver formulato chiaramente, sia pure su di un piano astrattamente politico, l'idea della democrazia, e di avere mostrato come, con la proprietà privata, cominci l'infelicità umana."

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Jean-Jacques Rousseau

Jean-Jacques Rousseau nasce nel 1712 a Ginevra in una famiglia di artigiani calvinisti. Fin da bambino manifesta una spiccata inclinazione per lo studio. Trascorre la giovinezza fra lavori saltuari, studi irregolari e un erratico vagare tra Francia, Svizzera e Italia. Nel 1740, anno in cui presta servizio in qualità di precettore a Lione, compone un primo scritto pedagogico, il Projet pour l'éducation de M. de Sainte-Marie. Tra l’autunno del 1743 e l’estate successiva è a Venezia, segretario dell’ambasciatore di Francia presso la Serenissima. Tra i frutti del soggiorno veneziano va ricordata la redazione di centotrenta dispacci diplomatici inviati alla corte. Torna a Parigi (ottobre 1744), dove si lega a Thérèse Levasseur. Intrattiene scambi epistolari con Voltaire; incontra Fontenelle e Marivaux e stringe rapporti amichevoli con Condillac e Diderot. Nasce il primo dei cinque figli di Jean-Jacques e Thérèse. Il 1749 segna l’inizio della collaborazione all’Encyclopédie di d’Alembert e Diderot, che gli commissionano articoli di argomento musicale. Incoraggiato da Diderot, scrive il Discours sur les sciences et les arts (1750) che, aggiudicatosi il premio dell’Accademia di Digione, mette a rumore la “société des gens de lettres” e aliena al suo autore i favori di molti “philosophes”, scandalizzati per la dura requisitoria contro la “civilizzazione” presente nel testo. Nel 1753 dà alle stampe il Narcisse. Decide di partecipare anche al nuovo concorso bandito dall'Accademia di Digione sul tema “Qual è l’origine dell’ineguaglianza tra gli uomini e se essa è autorizzata dalla legge naturale”. Tra la fine del 1753 e il giugno del 1754 lavora al Discours sur l’origine de l’inégalité. Nell'autunno del 1754 scrive l’articolo Économie politique, che vede la luce l’anno successivo (nel quinto volume dell’Encyclopédie), insieme al Discours sur l’inégalité, fonte, al pari del precedente, di aspre polemiche. Mette mano alla Nouvelle Héloïse e indirizza a Voltaire una Lettre sur la Providence, in polemica con la soluzione pessimistica del problema del male da questi esposta nel Poème sur le Désastre de Lisbonne. Comincia a lavorare alle Lettres morales  (1757). Rompe i rapporti anche con Diderot. Tra il 1758 e il 1760 scrive, sulla base di materiali elaborati a partire dal 1754, una prima versione del Contrat social. Tra il 1760 (anno della prima pubblicazione, a Londra, di Julie ou La Nouvelle Héloïse) e il 1761 si dedica alla stesura dell'Émile (e della versione definitiva del Contrat). Pubblicate nel 1762, le due opere sono mandate al rogo, perché “temerarie, scandalose ed empie, e tese a distruggere la religione cristiana e ogni governo”. Ricercato a Parigi e nella città natale, fugge ottenendo asilo politico da Federico II. Intanto, a Ginevra il “caso Rousseau” diviene terreno del rinnovato conflitto tra l’oligarchia governante e i democratici, che impugnano la condanna delle sue opere. Rousseau contrattacca con le Lettres écrites de la Montagne (1764), nelle quali accusa di empietà i philosophes. Le Lettres de la Montagne sono mandate al rogo all’Aia e a Parigi. Dopo una breve sosta nella capitale, nel gennaio 1766 si reca in Inghilterra in compagnia di Hume, dove scrive i primi libri delle Confessions. Fa ritorno in Francia nel 1767, afflitto da gravi turbe nervose. Tornato a Parigi nel 1770, muore otto anni dopo, appena un mese dopo la scomparsa di Voltaire. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Origine della disuguaglianza (1992, 2013), Le passeggiate del sognatore solitario (1996, 2012) e Il contratto sociale (2003).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2013
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
112
Prezzo: 
7,50€
ISBN: 
9788807900419
Genere: 
Tascabili 
Curatore: 
Giulio Preti
Traduttore: 
Giulio Preti

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