Descrizione

E così accade che una grande studiosa come Chiara Frugoni lasci i sentieri della ricerca e torni a quelli di ciottoli che conducono a Solto, un piccolo paese dell’alta bergamasca, e alla casa dei nonni materni, dove ha passato tutte le estati della sua vita. Vi torna per raccontare un tempo che è stato quello dell’infanzia. Con un fortissimo senso delle radici e affidandosi alla nettezza dei sentimenti, Chiara Frugoni ricorda questo villaggio contadino prima della sua definitiva trasformazione: attingendo soprattutto a memorie private, ai personaggi famigliari che vogliono uscire da fotografie e quadri per prendere la parola e tornare a ripercorrere i propri destini. Chiara Frugoni – nipote per parte di madre di proprietari terrieri ma compagna di giochi dei figli dei mezzadri, nipote per parte di padre di una nonna assai povera, bresciana – illumina i bellissimi occhi chiari dello zio dottore, elegante anche per sentieri e strade infangate, scolpisce la laboriosa severità di Censo, il falegname, evoca la ruvida nonna Teresa e il pio nonno Serafino, si attarda su Diodata, sorella del nonno, scrittrice travolta dalle teorie dannunziane, vessillo di un’emancipazione senza libertà, morta chiedendo una coppa di champagne, rammenta in un nostalgico ritratto la misteriosa nonna Dina. La costellazione di personaggi si complica e si approfondisce lungo un arco temporale di un secolo, e a ogni scarto, a ogni snodo, avvertiamo una sorta di soffice passione che staglia gesti, accende luci di giardini, esplora la muta semplicità di oggetti sopravvissuti. In questa “autobiografia con figure” si dispiega un mondo scomparso che è chiamato a dirci di cosa non deve andar priva la nostra memoria.

Recensioni d'autore

  • La magia dell'infanzia sospesa tra lago e monti, sulla sponda bergamasca del Sebino, rivive in un centinaio di pagine che trasportano il lettore nella dimensione atemporale del sogno, dentro una civiltà apparentemente remota, la cui luce torna a risplendere con la forza della rivelazione.

  • Una lettura suggestiva perché i ricordi dell'autrice non sono soltanto suoi e perché grazie ad essi, come in una lanterna magica, tornano vivi e vivaci scenari tramontati, dimenticati, seppelliti da tempo.

  • Quella che racconta è una storia vera; ma è innanzitutto un racconto, non un libro di storia e come un racconto si legge, filato dalla prima all'ultima pagina.

Conosci l’autore

Chiara Frugoni

Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale all’Università di Pisa, Roma e Parigi. Ha pubblicato numerosi saggi sulla figura di san Francesco, tra cui Francesco e l’invenzione delle stimmate (Einaudi, 1993; premio Viareggio per la saggistica 1994), Vita di un uomo: Francesco d’Assisi (con introduzione di Jacques Le Goff; Einaudi,1995) e Storia di Chiara e Francesco (Frontiere, 2011). Tra i suoi altri saggi: Storia di un giorno in una città medioevale (Laterza, 1997), Mille e non più mille.Viaggio fra le paure di fine millennio, (con Georges Duby; Rizzoli, 1999), Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali (Laterza, 2001), Da stelle a stelle. Memorie di un paese contadino (Laterza, 2003), Una solitudine abitata: Chiara d’Assisi (Laterza, 2006). Nel 2011 ha scoperto, in uno degli affreschi attribuiti a Giotto nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, un profilo di diavolo tracciato tra le nuvole. La notizia della scoperta ha suscitato molta curiosità, rimettendo anche in discussione varie pagine di storia dell’arte. Feltrinelli ha pubblicato Perfino le stelle devono separarsi (2013; Premio Benedetto Croce 2014), San Francesco e il lupo. Un’altra storia (illustrazioni di Felice Feltracco; 2013),  San Francesco e la notte di Natale (illustrazioni di Felice Feltracco; 2014) e La storia della libellula coraggiosa (illustrazioni di Felice Feltracco; 2015).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2013
Collana: 
Varia
Pagine: 
128
Prezzo: 
14,00€
ISBN: 
9788807491528
Genere: 
Saggistica