Descrizione

Che sia giunto il momento di cambiare qualcosa, nel mondo in preda alla crisi globale, lo pensano davvero in molti. Che sia il caso di fare qualcosa per limitare tutti quei poteri dominanti, finanziari e politici, che ci hanno portato alla rovina sta diventando un sentimento condiviso. Con questo intenso pamphlet, Hardt e Negri entrano nel merito della questione: non si tratta più, infatti, di protestare, come hanno fatto in questi anni i movimenti di piazza, ma di costruire, facendo emergere principi e pratiche che possano tirarci fuori dall’impasse. Proprio i movimenti hanno messo in evidenza quelli che potrebbero essere i primi principi ‟costituenti” di un nuovo sistema. In primo luogo, il rifiuto della rappresentanza politica (composta da politici di professione e partiti politici) e la costruzione, in sua vece, di nuovi schemi di partecipazione democratica; poi la valorizzazione del ‟comune”, come sfera separata sia da quella privata sia da quella pubblica, statale; ma anche la ridefinizione di nuovi significati per il termine ‟libertà”, con la possibilità di attuare accordi politici per le moltitudini che eccedano ampiamente i limiti delle attuali costituzioni repubblicane.
Questi nuovi principi derivano da una lunga elaborazione teorica e sono sempre più messi in pratica a vari livelli in tutto il mondo. L’obiettivo è adesso creare un potere costituente che organizzi queste relazioni rendendole durevoli, promuovendo innovazioni future e rimanendo aperto ai desideri della moltitudine. I movimenti hanno dichiarato una nuova indipendenza e a portarla avanti dovrà essere un potere costituente.
Questo libro ci dice come.

“Hardt e Negri sono di una straordinaria e rara razza: sono teorici della politica che credono fino in fondo nella gente, nel suo potere e nel suo buon senso nell’autogovernarsi. Il risultato sta in un matrimonio suggestivo di realismo e idealismo.”
Naomi Klein, autrice di No Logo

Conosci l’autore

Michael Hardt

Michael Hardt (Washington DC, 1960) è professore associato nel dipartimento di Letteratura alla Duke University. Feltrinelli ha pubblicato Questo non è un Manifesto (con Antonio Negri; 2012).

Scopri di più >>

Antonio Negri

Antonio (Toni) Negri (Padova, 1933), tra i maggiori pensatori della dottrina dello stato a livello mondiale, è sempre stato coinvolto in modo attivo nei movimenti di trasformazione della società. Dopo aver partecipato all'esperienza dei ‟Quaderni Rossi” nei primi anni sessanta, ha avuto un'importanza cruciale nell'elaborazione teorica dell'operaismo e in seguito nella fondazione di Potere operaio e nell'Autonomia operaia. Arrestato nell'operazione ‟7 aprile” del 1979 con l'accusa di far parte delle Brigate rosse, verrà condannato con l'accusa di esserne ‟moralmente responsabile”. Riparato in Francia nel 1983 dopo essere stato eletto nelle liste del Partito radicale, rientra in Italia nel 1997. Tra i suoi lavori più importanti: in collaborazione con Michael Hardt, Impero (Rizzoli, 2002), Moltitudine (Rizzoli, 2004) e Comune (Rizzoli, 2010); una trilogia di studi su Spinoza Marx oltre Marx (Feltrinelli, 1979; ora manifestolibri, 1998), Il potere costituente. Saggio sulle alternative del moderno (SugarCo, 1992). Con Feltrinelli ha pubblicato anche Goodbye Mr Socialism (2006), Fabbrica di porcellana. Per una nuova grammatica politica (2008) e Questo non è un Manifesto (con Michael Hardt; 2012).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2012
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
112
Prezzo: 
10,00€
ISBN: 
9788807172465
Genere: 
Saggistica 
Traduttore: 
Stefano Valenti