Descrizione

C’è un’idea che da sempre unisce sinistra e destra, psicologi e filosofi, pensatori antichi e moderni: è il tacito presupposto che gli esseri umani siano cattivi. Da Machiavelli a Hobbes, da Freud fino ai giorni nostri, le radici di questa credenza affondano nel pensiero occidentale. L’uomo è una bestia, dicevano i re. Un peccatore, dicevano i sacerdoti. Un egoista, dicevano i contabili. E così oggi i migranti sono pigri parassiti. Chi riceve aiuto dallo stato sicuramente se ne approfitterà. Gli uomini, ci viene insegnato, per natura sono egoisti e a governarli è il loro interesse personale. Non c’è da stupirsi se le regole e le leggi che danno forma alla nostra vita si fondano sulla convinzione che delle persone non ci sia da fidarsi.
Ma se tutto questo non fosse vero? Il bestseller internazionale di Rutger Bregman racconta una nuova versione non cinica degli ultimi 200.000 anni di storia umana, dimostrando che siamo fatti per la gentilezza e che siamo predisposti alla cooperazione molto più che alla competizione. Questo istinto ha una solida base evolutiva e risale ai primi passi dell’Homo sapiens. Dalla biologia alla psicologia, dall’archeologia all’antropologia e alla sociologia, ritrovamenti e scoperte recentissime si intrecciano e svelano un’idea radicale, che per secoli ha angosciato i potenti ed è stata combattuta da religioni e ideologie: l’uomo si è evoluto per collaborare con gli altri. Nasce da qui una narrazione spettacolare capace di dare risposte rivoluzionarie alle domande più importanti: cos’è che rende unico l’essere umano? Perché noi abbiamo costruito i musei e i Neandertal ci sono finiti dentro? Come possiamo spiegare i nostri più grandi crimini? E, nel profondo, siamo inclini al bene o al male?

“Questo libro mi ha fatto vedere l’umanità sotto una nuova luce.”
Yuval Noah Harari

Da secoli la nostra civiltà è permeata dall’idea che gli uomini siano creature egoiste. E se ci fossimo sempre sbagliati? È arrivato il tempo di raccontare un’altra storia, se vogliamo aggiustare il mondo.

Recensioni d'autore

  • Il buon selvaggio di Rousseau vince un round contro l'homo homini lupus sostenuto da Hobbes.

  • Chi crede che il mondo stia andando a rotoli, che la civiltà sia uno strato sottile pronto a rivelare alla minima crisi esseri umani aggressivi, egoisti, avidi, paurosi, è avvertito... Rutger Bregman [...] gli farà cambiare idea.

Conosci l’autore

Rutger Bregman

Rutger Bregman (Westerschouwen, Paesi Bassi, 1988) è uno dei giovani pensatori europei più promettenti. Ha 29 anni, è uno storico, scrive per il quotidiano olandese “De Corrispondent” e ha ricevuto due nomination per il prestigioso European Press Prize. Ha pubblicato diversi saggi di storia, filosofia ed economia e il suo lavoro è stato presentato dal “Washington Post” e dalla BBC. Il suo History of Progress ha ricevuto il premio belga Liberales per il miglior libro di non fiction del 2013. L’edizione olandese di Utopia per realisti è immediatamente diventata un bestseller e ha dato origine a un movimento che è finito molto presto sulle testate internazionali. Per Feltrinelli ha pubblicato Utopia per realisti. Come costruire davvero il mondo ideale (2017).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2020
Collana: 
Varia
Pagine: 
368
Prezzo: 
22,00€
ISBN: 
9788807492846
Genere: 
Varia 
Traduttore: 
Maria Cristina Coldagelli