Amos Oz

Amos Oz (1939-2018), scrittore israeliano, tra le voci più importanti della letteratura mondiale, ha scritto romanzi, saggi e libri per bambini e ha insegnato Letteratura all’Università Ben Gurion del Negev. Con Feltrinelli ha pubblicato: Conoscere una donna (2000), Lo stesso mare (2000), Michael mio (2001), La scatola nera (2002), Una storia di amore e di tenebra (2003), Fima (2004), Contro il fanatismo (2004), D’un tratto nel folto del bosco (2005), Non dire notte (2007), La vita fa rima con la morte (2008), Una pace perfetta (2009), Scene dalla vita di un villaggio (2010, premio Napoli), Una pantera in cantina (2010), Il monte del Cattivo Consiglio (2011, premio Tomasi di Lampedusa 2012), Tra amici (2012; "Audiolibri Emons-Feltrinelli", 2013), Soumchi (2013), Giuda (2014), Gli ebrei e le parole. Alle radici dell’identità ebraica (2013; con Fania Oz-Salzberger), Altrove, forse (2015), Tocca l'acqua, tocca il vento (2017), Cari fanatici (2017), Finché morte non sopraggiunga (2018), Sulla scrittura, sull’amore, sulla colpa e altri piaceri (2019; con Shira Hadad), Le terre dello sciacallo (2021). Nella collana digitale Zoom ha pubblicato Si aspetta (2011) e Il re di Norvegia (2012). Ha vinto i premi Catalunya e Sandro Onofri nel 2004, Principe de Asturias de Las Letras e Fondazione Carical Grinzane Cavour per la Cultura Euromediterranea nel 2007, Primo Levi e Heinrich Heine nel 2008, Salone Internazionale del libro nel 2010, il Premio Franz Kafka a Praga nel 2013. I suoi lavori sono stati tradotti in oltre quaranta lingue.

Amos Oz

E' mancato Amos Oz

E' mancato Amos Oz, autore che come pochi ha saputo spiegare e diffondere, attraverso i suoi libri e le sue riflessioni, un messaggio di speranza e tolleranza in tutto il mondo. Ci mancherà moltissimo come intellettuale, come scrittore,come uomo e come amico.

E' mancato Amos Oz

E' mancato Amos Oz, autore che come pochi ha saputo spiegare e diffondere, attraverso i suoi libri e le sue riflessioni, un messaggio di speranza e tolleranza in tutto il mondo. Ci mancherà moltissimo come intellettuale, come scrittore,come uomo e come amico.

Amos Oz vince il premio letterario Bottari Lattes Grinzane

Lo scrittore terrà una lectio magistralis il 14 ottobre ad Alba. Leggi la motivazione del premio.

Laurea Honoris Causa ad Amos Oz

L'Università degli Studi di Milano ha conferito in data 29 gennaio 2016 la "Laurea Honoris Causa" ad Amos Oz.

Il film di Amos Oz sui soldati israeliani a Milano

Dopo il gran successo delle proiezioni al Festival della Letteratura di Mantova, “Censored Voices”, il film di Mor Loushy - che ripropone per la prima volta le parole dei soldati israeliani registrate da Amos Oz all’ indomani della guerra dei sei giorni e censurate per 50 anni - viene proiettato a Milano in occasione del Milano Film Festival.

Amos Oz vince il Premio Adei-Wizo - categoria Ragazzi

Amos Oz con Tra amici è il vincitore del Premio Adei-Wizo - categoria Ragazzi. La premiazione si terrà il 30 ottobre a Bologna presso la Sala dello Stabat Mater, Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.

Il "Premio Internazionale Salone del Libro" ad Amos Oz

Amos Oz ha vinto la prima edizione del ‟Premio Internazionale Salone del Libro”. Lo scrittore israeliano è stato il più votato dal pubblico del Salone appena concluso.

Nella terra di Oz. Intervista allo scrittore israeliano

Un villaggio abbandonato alla solitudine. Abitato da uomini e donne con un presente senza qualità e privi di un futuro. Ma ciacuno nasconde un segreto. Lo scrittore israeliano ci parla di Scene dalla vita di un villaggio.

Amos Oz riceve la laurea honoris causa dall'Università per Stranieri di Siena

Ad Amos Oz sarà conferita la laurea honoris causa in Scienze linguistiche e comunicazione internazionale dall'Università per Stranieri di Siena. La cerimonia di conferimento si terrà nell'Aula Magna dell'Ateneo martedì 26 gennaio.

Amos Oz : La vendetta non serve

Il vero colpo mortale ad Hamas sarà la firma dell’accordo di pace, oggi possibile, forse imminente, con la componente moderata dell’attuale Autorità Palestinese.

Il "Premio Internazionale Primo Levi" a Amos Oz

Il Consiglio Direttivo del Centro Culturale Primo Levi di Genova ha deciso all'unanimità di conferire il "Premio Internazionale Primo Levi" per l'anno 2008 a Amos Oz per l’impegno etico e civile che ha contraddistinto tutta la sua vita di scrittore.

Questione israelo-palestinese: “Non voltiamo le spalle, serve un’intesa radicale”. Intervista ad Amos Oz

‟Occorre partire dal presupposto che la malattia non va rimossa, bensì curata. E la cura deve partire dalla comunità internazionale. È necessario un piano Marshall che miri a dare lavoro, speranze e aiuto ai circa 700.000 profughi di Gaza”.

Amos Oz: Io credo ai sogni: solo i sogni cambiano il mondo

Sono sempre stato convinto che tutte le cose nascono da un sogno. La realtà nasce dai sogni. Ed è per questo che io ci credo profondamente. Così anche questa pace di cui parliamo tanto è un sogno. E noi non abbiamo che una possibilità. Credere ai sogni.

Amos Oz: Annapolis. Isolare falchi ed estremisti per far vincere i due popoli

Le posizioni di israeliani e palestinesi sono meno lontane oggi di quanto non lo siano mai state in questi ultimi cento anni di rabbia e di sofferenza. Entrambi accettano il principio di due Stati per due popoli...

Amos Oz: Il Romanzo è il ponte tra le civiltà

Credo che la letteratura sia un ponte gettato tra i popoli. Immaginare l’altro può essere un antidoto al fanatismo. Immaginare l’altro farà di voi non solo uomini migliori nel lavoro o nell’amore, ma vi trasformerà in esseri umani migliori.

Io, Amos Oz il mediatore. Un colloquio

‟Se si scrive letteratura per cambiare le cose, non si otterrà nessun risultato. Solo i romanzi che non sono concepiti con l’intento di cambiare le cose, talvolta, vi riescono profondamente”.

Ad Amos Oz il Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour

Lo scrittore israeliano ha vinto il Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour per la Cultura Mediterranea nella sezione "Società Civile - Giustino Fortunato". La premiazione si è svolta il 25 settembre alle ore 18 presso il Teatro Rendano di Cosenza.

Amos Oz: Medio Oriente. Ora Sono Ottimista

La scissione tra la Striscia di Gaza, sotto il pugno di Hamas, e la Cisgiordania, sotto il governo dei moderati, rappresenta un’occasione storica per il processo di pace tra Israele e l’amministrazione di Abu Mazen.

Ad Amos Oz il Premio Principe de Asturias

Amos Oz è stato proclamato vincitore del Premio Principe de Asturias de Las Letras 2007, giunto quest'anno alla XXVII edizione. La cerimonia di premiazione si terrà in autunno a Oviedo.

Ad Amos Oz l’“Ambrogino d’oro”

Lo scrittore israeliano ha ricevuto il prestigioso premio della città di Milano ‟per il suo grande impegno civile e quale diffusore della cultura della pace in Medioriente”. La cerimonia si è svolta giovedì 24 maggio 2007.

Amos Oz: Un'apertura sui profughi salverà il futuro di Israele

Ogni qualvolta noi israeliani sentiamo il termine "profughi del 1948" proviamo una stretta di paura e di rifiuto allo stomaco. Questo termine è diventato per noi sinonimo di "diritto al ritorno". Forse è arrivato il momento di rimettere ordine...

Amos Oz: Noi ebrei erranti senza Papa

Democrazia e tolleranza implicano umanesimo, umanesimo implica pluralismo - in altre parole il riconoscimento del diritto comune a tutti gli uomini ad essersi diversi l'uno dall'altro. La diversità fra gli uomini non è un male.

Amos Oz: Gerusalemme. I luoghi santi non valgono una guerra

Nelle controversie tra Israele e Palestina quella più urgente non riguarda il controllo dei luoghi sacri, ma il terrorismo palestinese, perché miete vittime, e l’occupazione israeliana dei territori, perché opprime e umilia un intero popolo.

Amos Oz: Israele deve trattare con la Siria

Il presidente siriano propone a Israele di avviare trattative di pace. A questa proposta Israele ha risposto in maniera sbalorditiva: non possiamo disubbidire a Bush, nostro alleato, che non ha alcun interesse a un accordo di pace tra Israele e la Siria.

Amos Oz: Israele-Palestina. Due fronti in Movimento

La tregua sarà un primo passo. A questo dovranno seguirne altri tre: la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri, la formazione di un nuovo governo palestinese che aspiri alla convivenza con Israele e l’inizio di un negoziato di pace.

Amos Oz, David Grossman, Abraham Yeoshua: Israele-Palestina. “Reciproco rispetto, senza occupazione e senza terrore”

Il testo della lettera inviata dagli scrittori israeliani Amos Oz, David Grossman e Abraham Yeoshua al Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen.

Amos Oz presidente di Israele? Nasce il partito dello scrittore

Amos Oz, autore famoso in tutto il mondo e da sempre protagonista della vita politica di Israele, potrebbe candidarsi a prendere il posto dell’ormai discreditato Moshe Katsav come capo dello Stato.

Amos Oz: Io, scrittore pacifista. È una guerra giusta

Molte volte in passato il movimento pacifista israeliano ha criticato le operazioni militari delle sue forze armate. Questa volta no. Questa volta Israele si sta difendendo da un attacco e da un bombardamento quotidiano di decine di città e villaggi.

Amos Oz: Giocare la Carta della Lega Araba

Gli elettori israeliani hanno espresso una coalizione di centrosinistra moderata, con Ehud Olmert alla guida. Questo risultato significa un importante cambiamento nella società israeliana, dovuto in gran parte ad Ariel Sharon.

Amos Oz: Ariel, il soldato agricoltore che in una notte cambiò la sua storia

Ha impersonato quel misto di brutalità e vittimismo comune a molti israeliani Nell’autunno della vita ha mutato visione delle cose. Cos’altro avrebbe fatto per la pace?

Amos Oz: Sharon e il diavolo

Sharon ha rappresentato ai miei occhi il simbolo di tutto ciò che detesto del mio Paese: il militarismo, l’arroganza, la demagogia. Tuttavia ritengo che uno tra noi due stia cambiando e temo che non si tratti di me.

Amos Oz: Il mio amico Rabin, l’eroe che ascoltava

‟Ytzhak Rabin era un uomo riservatissimo. Faceva davvero fatica a irradiare calore umano”. Il ricordo di Amos Oz nell’anniversario della morte del primo ministro israeliano, assassinato nel novembre 1995 da un estremista ebreo.

Amos Oz tra politica e letteratura

Ripercorrendo alcuni scritti di Oz si rimane colpiti non solo dalla fortissima circolarità di temi che si stabilisce tra la saggistica politica e la produzione letteraria, ma anche dalla estrema centralità che assume il rapporto con l’Europa.

Amos Oz: Perché bene e male non esistono più

Una sintesi del discorso tenuto da Amos Oz per l’assegnazione del premio Goethe: ‟Per i professionisti delle Scienze sociali il male deriva da circostanze che sono spesso al di là del nostro personale controllo. Ovvero, è sempre colpa della società”.

Amos Oz: Noi liberi dai Coloni

I coloni ebrei di Gaza e Cisgiordania hanno un sogno per il futuro di Israele. Anch'io ne ho uno. Il loro dolce sogno, però, è il mio incubo e i miei sogni, il loro veleno.

Oz Amos: Ebrei e palestinesi, noi scrittori contro la guerra

Il conflitto in Medio Oriente e la missione della letteratura come sentinella, fuori dalla politica e dalle ideologie. Un appello alla comprensione fra i popoli che sfida i luoghi comuni ed evidenzia la necessità di una pace non più rinviabile.

Amos Oz: La strana unione di falchi e colombe

Non avrei mai pensato che il movimento pacifista e i partiti della sinistra in Israele si sarebbero trovati a manifestare per Sharon. Ma questo può solo provare che in Medio Oriente la parola "mai" ha un significato molto limitato.

Amos Oz: «La delegazione palestinese mi ha deluso»

"Ginevra, Washington, Bruxelles sono stazioni lungo la strada per persuadere Gerusalemme, Nablus, Tel Aviv, Gaza... ma alla fine noi abbiamo bisogno di persuadere l'opinione pubblica palestinese e israeliana."

Amos Oz: La nostra colpa: non siamo realisti

Abu Mazen ha infine presentato le dimissioni ad Arafat. Nel suo discorso di addio il premier uscente ha accusato lo stesso Arafat di averlo accoltellato alla schiena. Poi ha puntato il dito contro Israele e Stati Uniti...

Amos Oz: L’abbandono di due utopie

Per la prima volta in un secolo di guerre, i due popoli - gli ebrei israeliani e gli arabi palestinesi - sono più avanti rispetto ai loro leader. I due popoli sanno bene che la terra contesa va divisa in due Stati-nazione.

Sul nuovo libro di Amos Oz

Una storia d'amore e di buio, il nuovo libro di Amos Oz: i critici istraeliani l'hanno definito "il manifesto del mondo askenazita scomparso". La biografia dei primi vent’anni dell’autore, senza finzione. Una saga, il ritratto di una generazione.

Amos Oz: Quelle cose che tutti sanno

Riassunto in poche parole, i pazienti (così io considero entrambi, israeliani e palestinesi) sono riluttanti ma pronti per il tavolo operatorio, mentre i dottori (Sharon e Arafat) si dimostrano inguaribili codardi.

Amos Oz: Due guerre, una comprensibile e una indecente

Due guerre israelo-palestinesi sono scoppiate in questa regione. Una è una guerra giusta, l’altra è sia ingiusta che futile.

Amos Oz: Il signor "Sharafat" e i bimbi (morti) che lo guardano

Civili innocenti muoiono assassinati in entrambi i campi praticamente ogni giorno. Muoiono non perché non esista una via per risolvere la crisi ma, al contrario, muoiono proprio perché quella via esiste e qui tutti la conoscono molto bene.

L'opinione di Amos Oz: Dr Jekyll e Mr Hide, la sindrome che paralizza la pace

"Perché negli ultimi tempi le colombe israeliane sono quasi paralizzate? Perché sono quasi irrilevanti nel cercare di bloccare le disastrose politiche del governo Sharon? Dopo tutto, nemmeno dieci anni fa, il movimento pacifista riempiva le piazze..."

L'opinione di Amos Oz: Non è uno scontro tra religioni

"Non vi è alcuna giustificazione per l’occupazione e la repressione del popolo palestinese da anni attuata da Israele."