Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“Non può essere il sangue a costituire la sostanza della sorellanza e della fratellanza.”
Cosa lega fratelli e sorelle? La risposta più naturale è che a unirli sia anzitutto il sangue, e che sulla base di quella consanguineità si sviluppi una comunanza di animi. Ma questa è una menzogna. Con la nascita di un fratello o di una sorella la nostra vita si trova esposta al regime plurale del Due, all’impossibilità di essere un Uno indiviso. E la prima tendenza dell’umano non è quella di accogliere il Due, ma di respingerlo. Il legame di fratellanza o sorellanza, quindi, non può essere fondato su un dato biologico, sul sangue, perché fratelli e sorelle rischiano sempre il conflitto aperto, la lotta più spietata. Massimo Recalcati riesamina gli elementi costitutivi di questo rapporto per capire come sia possibile evitare che cada in preda all’odio o alla rivendicazione. Un libro che esplora la difficoltà di affermare se stessi in modo solidale, senza pretendere l’annullamento dell’Altro e senza costringere a tutti i costi il reale del Due dentro il recinto chiuso dell’Uno.
Massimo Recalcati è uno tra gli psicoanalisti più noti in Italia. È membro della Società milanese di psicoanalisi. Insegna allo IULM di Milano. Dirige la collana “Eredi” per l’editore Feltrinelli. …