Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“La verità è che nessun luogo era inverosimile agli occhi di Violet, purché potesse scorgervi un tocco umano.”
È il 1907. Virginia Woolf ha venticinque anni e i suoi grandi capolavori – da La signora Dalloway a Orlando – sono ancora di là da venire. Ma l’amicizia inaspettata con Mary Violet Dickinson le fornisce il pretesto per dare sfogo al suo precoce talento narrativo. Perché l’amica ha la sfortuna di essere altissima. E, per una donna dell’età vittoriana che nel sentire comune dovrebbe avere l’unica ambizione di trovare marito, una tale disgrazia è uguagliata solo da una precaria condizione economica. Ma nella fantasia di Virginia, con un delizioso stravolgimento, Violet Dickinson diventa la gigantesca protagonista di tre favole, dove la sua altezza miracolosa si manifesta come un vero e proprio superpotere. Dallo sforzo per costruirsi un cottage “tutto per sé” fino a uno scontro con un temibile mostro marino e con governanti altrettanto temibili, le storie della vita di Violet si aprono a intuizioni insospettate, che ci permettono di osservare, in questo primo esperimento compositivo dell’autrice, i segni della sua prosa più matura.
Tre racconti inediti in Italia, che celebrano l’amicizia femminile e rifiutano la convenzione per cui le donne devono scegliere tra virtù e ambizione. Una scoperta letteraria inattesa, che oltre a restituirci uno spaccato importante della vita di Virginia Woolf si rivela, soprattutto, un vero piacere da leggere.
Virginia Adeline Woolf (Londra, 1882 - Rodmell, 1941) fu autrice di alcuni dei più importanti romanzi inglesi del Novecento, frequentò da giovanissima i maggiori artisti e letterati dell’età vittoriana. Agli …