Paolo Di Stefano. Intervista su Tutti contenti

Paolo Di Stefano. Intervista su Tutti contenti

"...Il passato - potrei dire con Nino Motta il protagonista - è necessario patirlo per liberarsene, e per ricominciare..."

Paolo Di Stefano e Tutti contenti: la presentazione e il reading

Paolo Di Stefano e Tutti contenti: la presentazione e il reading

La presentazione a Milano con la partecipazione di Ferruccio De Bortoli e di Giuliano Gramigna critico letterario del "Corriere". Letture di Anna Nogara. L'evento si è tenuto presso La Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano il 12 novembre 2003.

Piccoli brocchi crescono. Intervista a Jonathan Coe

Piccoli brocchi crescono. Intervista a Jonathan Coe

‟Il fatto e che la gente come Paul si riprende sempre. Guarda Michael Usborne. Dopo che ha fatto schiantare la societa che dirgeva e si è lanciato col paracadute arraffando un paio di milioni, tutti dicevano che era finito. e invece e tornato e dirige una maledetta azienda elettrica. Questa gente non è come il resto di noi. Sono invincibili, quelli lì”. Paul Trotter era il ragazzino più piccolo che a scuola tutti odiavano perché collsiderato di destra. Ora è un deputato e milita nel nel Labour di Tony Blair. È un bell'uomo sposato, ha due figlie, nessun senso dell’umorismo e un concetto della politica a dir poco utllltaristico. A favore di sé, ovviamente. Michael Usborne è un top manager di quelli specializzati in ‟liquidazioni”. Claire Newman è in vacanza con lui alle Cayman, e quando capisce che sta per silurare, dopo natale, naturalmente "solo" 146 impiegati, lo molla sull'isola. Paul e Michael appartengono alla nutrita truppa di personaggi di Circolo chiuso, l'ultimo romanzo di Jonathan Coe. I lettori più affezionati li riconosceranno subito, perché, questo libro e una fotografia a distanza di vent'anni del gruppo di giovani dibelle speranze che lo scrittore inglese aveva celebrato nel romanzo precedente, La banda dei brocchi.

”Non è terrorismo è povertà”. Intervista al premio Nobel Muhammed Yunus

”Non è terrorismo è povertà”. Intervista al premio Nobel Muhammed Yunus

Per ora c’è il nome del partito: ‟Nagorik shakty”, in bengali ‟potere ai cittadini”. Dice che si ispirerà ai valori del microcredito e che se deciderà di guidarlo in prima persona allora si candiderà alle presidenziali. Sul suo destino Muhammed Yunus è diplomatico: ‟Sto riflettendo”.